gennaio 2016

Social trend, Web & Social

Auguri Wikipedia!

Avreste mai pensato di aver a disposizione un’enciclopedia universale di tutti e per tutti completamente GRATUITA? Il 15 gennaio 2001, Jimmy Wales e Larry Sanger, hanno realizzato il sogno! Viene inaugurata Wikipedia che rivoluziona il mondo della conoscenza: un sito modificabile da tutti in ogni parte del pianeta entra in rete. D’improvviso siamo invitati a partecipare ad un progetto di raccolta del sapere. In un anno 20,000 articoli: è un successo, soprattutto pensando all’iniziale titubanza verso la rete.

Sono passati 15 anni e Wikipedia è diventato ormai uno strumento quotidiano, inglobato nelle nostre ricerche in modo automatico. Diamo solo qualche numero: sesto sito più visitato al mondo, 500 milioni di utenti unici, più di 20 miliardi di pagine visitate al giorno, oltre 35 milioni di articoli in centinaia di lingue! Il tutto creato dagli utenti, circa 150 mila volontari che ogni giorno arricchiscono un patrimonio divenuto inestimabile. Si tratta di un colosso che fa concorrenza ai giganti del web come Facebook, Google e Amazon.

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Eppure possiede una grandezza che è il suo più alto valore: la LIBERTà. Wikipedia è un’enciclopedia gratuita, open source ed auto-organizzata. La pubblicità non è presente e la fondazione no Profit che la gestisce, la Wikimedia Foundation, ha poco più di 200 dipendenti che ogni giorno garantiscono il corretto funzionamento del sistema, senza intervenire nei contenuti.

La community dei wikipediani è presente in ogni area del globo e si riunisce, discute, si confronta con diversi appuntamenti. Quest’anno il raduno globale dei wikipediani sarà proprio in Italia. L’appuntamento è dal 21 al 28 giugno a Esino lario, sul lago di Como.

Wikipedia è, dunque, un progetto in divenire che cresce con noi e anche grazie a noi. Per questo motivo, senza presunzione ma con enorme orgoglio, crediamo che oggi sia il compleanno un po’ di tutti, perché abbiamo dato forza all’’idea geniale e lungimirante dei fondatori riuscendo a creare un patrimonio condiviso che ci rende liberi di scegliere, di imparare e di migliorare quello che conosciamo.

Gli stessi principi su cui si fonda il World Wide Web. Siamo nell’epoca del digitale, in cui internet è anche vendita, commercio, speculazione e da un certo punto di vista, un mondo rischioso.
Fino a che, però, i pilastri portanti si baseranno sulla libertà e la diffusione della conoscenza, possiamo essere fieri di aver creato un mondo che ci unisce, digitando da ogni angolo della Terra.

Grazie Wikipedia, Auguri a NOII!

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Advertising World

Golden Globe e Serie TV: le migliori campagne virali

Da “B-Movie” al successo planetario. Nel giro pochi anni le Serie TV hanno conquistato pubblico e critica attirando sul piccolo schermo anche le grandi star di Hollywood, cimentatesi perlopiù in ruoli minori, ma divenendo in più di un’occasione veri e propri punti di riferimento della trama. Sceneggiature varie e la capacità di ingabbiare il telespettatore sul divano, queste sono le chiavi che hanno permesso a serie come Il Trono di Spade, Breaking Bad, The Walking Dead, The Big Bang Theory e tante altre di trovare il successo.

Sulle TV Series si potrebbe dilungarsi per ore ed ore, perdersi dibattendo su quale riservi più suspense e colpi di scena, chi merita e chi meno la vittoria agli ormai prossimi Golden Globe 2016 (l’appuntamento è il 10 Gennaio). Noi invece abbiamo focalizzato l’attenzione sui fenomeni social e la genialità nella comunicazione di alcuni tv show 2015.

Per queste ragioni, vi proponiamo le nostre cinque candidature per il BEST ADVERTISING:

 

La più discussa

Frank Spotnitz nel suo The Man in The High Castle, prodotto dagli Amazon Studios e basato sull’omonimo romanzo di Philip K. Dick pubblicato nel 1962, ci fa conoscere la moderna società nazista. Una serie appassionante che però ha scatenato l’opinione pubblica per una scelta di Guerrilla Marketing piuttosto singolare.

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Spencer Platt / Getty Images

Pareti e sedili dei treni della linea metropolitana che collega Gran Central Terminal e Times Square sono stati ridipinti con i colori della “nuova bandiera” statunitense, dove al posto delle 50 stelle viene raffigurata l’aquila e la croce di ferro tipica dei nazisti.

Dare uno sguardo al trailer è il modo giusto per conoscere cosa sarebbe successo se…

La più interattiva

Gli hacker di Mr. Robot entrano in azione per conquistare i famosissimi mega schermi di Times Square. L’iniziativa #10secondsoffame ha premiato i fedelissimi della serie che hanno visto i loro volti proiettati sulla piazza più conosciuta al mondo.

Esperienza che vi consigliamo di provare, basta collegarsi a questo link e condividere la propria foto.

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La battaglia politica

Mentre Hillary Clinton e Donald Trump si affrontano nel mondo reale, in quello tv Frank Underwood (http://www.fu2016.com/) ha un rivale in più nella corsa alla Casa Bianca. Il protagonista di House of Cards, interpretato magistralmente da Kevin Spacey, dovrà vedersela con l’irruenza di Ash Williams, idolo indiscusso di Ash vs. Evil Dead, l’horror sequel di La Casa e La Casa 2. Il grande successo ottenuto sul piccolo schermo ha spinto gli ideatori a lanciare il simpatico #ash4president. Non può mancare un sito internet (http://www.ash4president.com) con all’interno tante locandine per sostenere il proprio beniamino.

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La serie fatta in casa

Mazzette per il lancio di 1992, la rivisitazione di Tangentopoli ideata da Stefano Accorsi e prodotta grazie ad una collaborazione Sky, La7. Attori con un outfit anni ’90 hanno distribuito banconote da 100 mila lire per le vie di Milano e Roma ricordando lo scandalo che travolse la Prima Repubblica, ma soprattutto per celebrare l’arrivo sullo schermo della serie TV Made in Italy, recentemente premiata tra le migliori non-americane dal The Hollywood Reporter.

1992

La più popolare

Anche i Coldplay sono rimasti affascinati  da Il Trono di SpadeChris Martin e compagni hanno infatti dato vita a Game of Thrones – Il Musical, una parodia della serie TV realizzata a scopo benefico in occasione di “Red Nose Day”, un progetto volto ad incentivare la ludoterapia.