marzo 2017

Marketing e comunicazione, Mediawork at work, Web & Social

Parte a Cassino il primo corso in Social Media Marketing

“Che strana macchina è l’uomo. Gli metti dentro lettere dell’alfabeto, formule matematiche, leggi, e doveri ed escono favole, risate e sogni.”
(Fabrizio Caramagna)

Parte lunedì 3 aprile il primo corso in Social Media Marketing a cura di Mediawork srl, organizzato in collaborazione con l’associazione Primavera Studentesca dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e in partnership con l’ente di formazione Sida Group Management Academy.
Il corso, della durata complessiva di 30 ore, ha come obiettivo quello di fornire conoscenze teoriche e strumenti operativi fondamentali per operare nel campo del Web Marketing. Il programma prevede un ampio approfondimento sugli argomenti cardine, a partire dai principi del Marketing per terminare con il Copywriting e le tecniche di scrittura Seo e Sem.

Mediawork scende nuovamente in campo con la formazione, per garantire un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di un territorio ricco di opportunità, con le giuste potenzialità per una notevole crescita nella digitalizzazione delle aziende e di tutte le attività dell’area, in cui crediamo fortemente. La nostra esperienza ci ha portato negli anni a seguire il naturale percorso di sviluppo e acquisizione di nuove competenze professionali di tutte le risorse umane di Mediawork, dandoci la possibilità di investire ogni giorno sulle capacità e la professionalità individuali. Per questo siamo entusiasti all’idea di portare la nostra esperienza al di fuori del nostro ufficio, per condividerla con chi ha deciso di diventare un professionista nel nostro ambito.

Il Corso in Social Media Marketing ha coinvolto tutto il team nell’organizzazione di un’esperienza formativa che ci permetterà di portare il nostro expertise in materia di Web Communication in un contesto affascinante, come lo è un’aula di studenti ricchi di entusiasmo nell’intraprendere un nuovo percorso.

Lo ammettiamo, siamo più emozionati di loro, ma convinti che saranno giorni di crescita reciproca e stimolante!

Vi aspettiamo lunedì 3 aprile alle ore 14.00 presso via Zamosch, 43 Cassino.

Per tutte le info sul corso e sul calendario delle lezioni:
Segreteria Mediawork: 377.5113041
E-mail: lab@mediaworksrl.it

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Marketing e comunicazione, Mediawork at work

Mediawork forma i professionisti del Digital con Sida Group

“Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80.
Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.
La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta.”

Henry Ford

Ogni giorno, ci apriamo a nuove prospettive, che siano stimoli catturati dall’ambiente, nuove relazioni interpersonali, nuove funzioni operative o nuovi percorsi di formazione. Questo perché non c’è niente che la nostra mente non sia in grado di trattenere; sta a noi poi trasformare le informazioni registrate in strumenti funzionali. La bellezza di poter acquisire continuamente  nuove conoscenze è la caratteristica che ci contraddistingue e ci rende degli esseri assolutamente peculiari sotto ogni prospettiva.
La comunicazione rappresenta il fulcro della nostra vita, attraversando l’ampio spettro dei canali verbali e non verbali, e lavorare “con la Comunicazione” significa aprire una breccia verso i destinatari, grazie all’ampia ed approfondita ricerca effettuata dietro ogni strategia, che poggia su capacità e competenze fondamentali per chi opera nel nostro settore.

Mediawork, da anni, investe sulle menti dei collaboratori, che entrano naturalmente in un percorso di crescita e di sviluppo delle proprie capacità e competenze grazie ad un supporto a tutto tondo da parte sia della leadership, che dei colleghi senior, generando così un circuito di scambio interattivo fondato sull’idea del “life-long learning”.

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Questo principio di “formazione permanente” ha ormai preso piede parallelamente alle necessità delle risorse umane di un’azienda di dover essere al passo con i tempi, sempre aggiornate sulle ultime teorie e le ultime tecnologie, per restare competitivi in un mercato del lavoro che ha raggiunto una complessità storica tale da richiedere studi approfonditi in merito.

La nostra azienda, che crede fermamente nella forza delle “persone”, sta iniziando la collaborazione con l’Ente di Formazione Sida Group, le cui sedi in tutta Italia, offrono un’ampia offerta di corsi e master legati anche al settore del Marketing e della Comunicazione (per scoprirne l’offerta formativa, visita il sito ufficiale) . La nostra Art Director Stefania Delli Colli, in veste di docente, farà arrivare la sua esperienza professionale e le sue conoscenze all’Executive Master in Web Marketing, Social Media e Graphic Design, in due insegnamenti, che si alterneranno tra teoria e pratica.

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Un modo per Mediawork di contribuire, anche al di fuori della nostra agenzia, alla crescita di nuove figure professionali sempre più richieste e fondamentali nel mercato del lavoro attuale.

Lifestyle

Modelli che ci turbano e modelli che ci ispirano. Festa della Donna, il giorno dopo!

L’inflazionato termine “emancipazione femminile” è come un elastico che si tende ed esplode e torna a tendersi ancora e ancora, generando episodi socialmente felici ed infelici e un bagaglio pesante da trasportare ma inevitabilmente trascurabile. Nel “giorno della donna” una riflessione, da buoni comunicatori, ricade su come sia stata raccontata, attraverso i canali più disparati, con storie, volti o immagini che descrivono tanto identità forti quanto occhi assenti, tanto lotte nazionali quanto l’ultimo profumo di marca, a tal punto da portare a chiederci quale sia, nel 2017, la vera definizione di donna.
Dopo i recenti scivoloni di Zara con la campagna “Love your curves” di una taglia 36,

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il servizio fotografico di Yves Saint Laurent, con una figura femminile androgina e oggetto del desiderio, per passare alla modella anoressica di “Where is Patrizia?”,

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salta all’occhio la ricerca condotta dall’Art Directors Club Italiano, in collaborazione con l’università Alma Mater di Bologna e il centro ricerche Nielsen. I dati emersi hanno un impatto tanto forte quanto le immagini pubblicitarie analizzate: “per ogni 100 campagne con donne protagoniste (o co-protagoniste) il 13% le rappresentano sessualmente disponibili. Per gli uomini la percentuale scende all’1.Non c’è nulla di male nel mostrare, per esempio, una donna che fa la marmellata o una donna con un atteggiamento che esprima disponibilità sessuale. C’è molto di male se diventano i due modi più diffusi di raccontare le donne e se vengono sostenuti da 30 milioni di euro di investimento al mese.” Scelte dei professionisti della pubblicità e della comunicazione  difficile da comprendere, dato che continuano a basare la forza delle loro campagne su modelli stereotipati, triti e ritriti ma, soprattutto, offensivi.
Noi, proprio perché amiamo le donne, vogliamo dimenticare le distorsioni degli ultimi anni e focalizzarci sulla “vetrina” positiva ed ottimista del Google Doogle dell’8 Marzo. Ida Wells, suffragetta e attivista per i diritti civili, Lotfia El Nadi, la prima pilota donna egiziana, Frida Kahlo, attivista e pittrice messicana, Lina Bo Bardi, architetto italo-brasiliana, Olga Skorokhodova, ricercatrice e scienziata sovietica.

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 Miriam Makeba cantante e attivista dei diritti civili in Sud Africa, Sally Ride, astronauta americana e prima donna ad andare nello spazio, Chalet Cambel, archeologa turca e prima donna musulmana a gareggiare alle Olimpiadi, Ada Lovelace, matematica inglese, scrittrice e prima donna programmatrice al mondo, Rumini Devi, ballerina e coreografa indiana, Cecilia Grierson, fisica e prima donna argentina a ricevere la laurea in medicina, Lee Tai-young avvocato e attivista coreana, prima donna nel suo Paese a diventare giudice, Suzanne Lenglen,  campionessa francese di tennis che ha reso popolare tale sport. La lista sarebbe estremamente lunga, per citare solo alcuni orgogli italiani Rita Levi Montalcini, Grazia Deledda, Samantha Cristoforetti, che hanno rivoluzionato la storia culturale e scientifica del nostro Paese.

astronauta

Perché forse è vero che essere donna significa ancora “lottare per i propri diritti”, ma è altrettanto vero che tutto ciò che ci serve per raggiungere gli obiettivi prefissati è dentro ognuna di noi, basta crederci sempre.
Da Mediawork, che ha una quota a maggioranza femminile, lo facciamo ogni giorno e viviamo reputando il nostro lavoro “divertimento, realizzazione, soddisfazione e non potere o un qualcosa da fare perché si deve”.

anteprima

                                       le Donne di Mediawork