febbraio 2018

Social Media, Social trend

Amp stories, cosa sono e come funzionano le storie in arrivo su Google

Lo storytelling è la chiave di tutto… anche Google lo ha capito e per questo ha deciso di unirsi alle già super conosciute storie di Instagram, Facebook e Whatsapp, offrendo agli utenti di Big G una nuova esperienza multimediale.

Stiamo parlando delle AMP stories, una nuova funzione che permette di caricare velocemente notizie, immagini e video, visualizzabili principalmente da mobile, ma fruibili anche da desktop. Presentate alla Amp Conf 2018 ad Amsterdam, le storie si basano sulla tecnologia Acceleretad Mobile Pages, lo standard per rendere più semplice la consultazione delle pagine web da mobile.

Disponibili dal 13 febbraio, saranno visualizzate durante le ricerche di Google, a destra dei contenuti che appaiono nella serp e potranno essere in formato foto, video e slide show. In questa prima fase sperimentale, Google ha dato accesso al servizio solo ad un piccolo gruppo di editori allo scopo di chiarire alcuni punti ancora in fase di perfezionamento prima di concedere la pubblicazione a tutti gli utenti con account Google. Non è ancora ben chiaro, ad esempio, in che modo le stories influiranno nei risultati di ricerca o se verranno eliminate dopo 24 ore come per gli altri social network.

Per i più curiosi che vogliono iniziare a sperimentarle, basta andare sul seguente link e farsi ispirare nella ricerca dalle parole più fantasiose.

La novità arriverà anche in Gmail, con Amp for Email, interfaccia che permetterà di passare velocemente dallo scrivere un messaggio di posta, ad accettare l’invito ad un evento o a compilare un questionario.

Nel video una piccola preview di come funzioneranno le Amp Stories

Pillole di formazione

CODING PER BAMBINI, QUALI SONO I VANTAGGI

In un mondo sempre più connesso in rete, il coding per bambini è un linguaggio che unisce le nuove generazioni alle tecnologie, non solo del presente, ma anche del futuro. Nei percorsi didattici che si aprono a programmi in continua evoluzione, il coding rappresenta un approccio innovativo, che non soltanto permette al bambino di apprendere il linguaggio informatico alla base della programmazione (significato letterale del termine coding), ma lo stimola a sviluppare un approccio inedito ai problemi e alla loro soluzione. Tecnicamente parliamo di ciò che gli accademici definiscono pensiero computazionale. Come scrive Jeannette M. Wing, in Computational Thinking:


“Dovendo risolvere un problema, dovremmo chiederci: quanto è difficile risolverlo? Quale è il miglior modo per risolverlo? […] Il pensiero computazionale significa riformulare un problema apparentemente difficile in uno che siamo in grado di risolvere, anche riducendolo, incorporandolo in altro, trasformandolo o simulandolo.”

Cosa si apprende con il coding per bambini? 

Innanzitutto il divertimento! I bambini di oggi sono naturalmente portati all’utilizzo di dispositivi tecnologici quali tablet, smartphone, computer… sono, in sostanza, dei nativi digitali. In un corso di coding per bambini si dà loro la possibilità, tramite questi strumenti, di animare e far muovere personaggi virtuali per raggiungere un obiettivo. Un pò come il vecchio Pacman che, negli anni 90’, ci divertivamo a guidare nei cunicoli del labirinto per evitare i fantasmini.

 

 

 

Quali sono gli strumenti del coding per bambini?

Esistono innumerevoli app e giochi che vengono utilizzati nei corsi di coding. Un esempio di applicazioni sono Scratch e Osmo tra i programmi più utilizzati per l’apprendimento del linguaggio computazionale. Scratch è un ambiente di programmazione gratuito, tramite il quale si possono realizzare simulazioni, fare esperimenti, animazioni e creare semplici giochi. Osmo è un sistema di gioco compatibile con iPad che permette al bambino di muovere, tramite dei comandi fisici esterni, i personaggi presenti in video. Superando più livelli il bambino sperimenta diversi comandi e allo stesso tempo individua soluzioni propedeutiche all’avanzamento del gioco, sempre più complesso.

Perché iscrivere un bambino ad un corso di Coding?

È una decisione importante, che può influire positivamente sullo sviluppo delle sue capacità e competenze. Il gioco è una delle migliori forme di apprendimento e, proprio per questo, permette al bambino di essere libero di sperimentare sentendosi completamente immerso in un mondo allo stesso tempo tecnico e creativo, ma aprendolo a numerose opportunità per il suo futuro che, in generale, è completamente proiettato al digitale in ogni ambito, da quello formativo a quello lavorativo.

Blogging, Social Media, Web & Social

5 Tool per Social Media Manager: creare, gestire e pianificare contenuti web

La gestione professionale dei social media è un lavoro creativo che, allo stesso tempo, richiede un’ottima capacità gestionale. Per questo motivo sul web proliferano i tool per social media manager, fondamentali per trasformare la sua creatività in contenuti efficaci e pianificare strategie efficaci per i clienti.

Oggi vi proponiamo 5 tool per social media manager – totalmente gratuiti – che possono semplificare la gestione quotidiana del lavoro tra appunti, compiti da portare a termine e contenuti da pubblicare.

1. Trello
Dall’esperienza su campo abbiamo appreso un grande insegnamento, l’organizzazione è la chiave di tutto! Trello funziona come un blocco appunti digitale, su cui si possono creare più bacheche e definire compiti, scadenze, creare collaborazioni con altri utenti e allegare file alle note. Il vantaggio è quello di potersi collegare dovunque ci si trovi per un check delle proprie task giornaliere, senza dover scaricare alcun software sul proprio pc.
Uno strumento utile e potente proprio in virtù della sua semplicità e immediatezza, per organizzare il lavoro quotidiano, prendere appunti e condividere le idee con i propri colleghi.

2. Fanpage Karma
Il Social Media Manager ha l’arduo compito di far capire al cliente che le performance di una pagina non si misurano in termini di like, ma è la qualità a fare la differenza. Tra i tool per social media manager gli viene in soccorso Fanpage Karma, un ottimo “Account” di supporto, che permette di verificare le performance delle pagine gestite, con i competitor dei propri clienti. Farlo è semplicissimo: si seleziona il social di riferimento e si inserisce l’url della pagina con cui si vuole fare un confronto. La piattaforma evidenzierà il migliore, ma soprattutto quali sono le variabili su cui intervenire per migliorare le performance del cliente.

3. Pocket
Come una tasca in cui infiliamo tutti i bigliettini da “ricordamelo più tardi”, Pocket permette di salvare da tutti i siti web quei contenuti che vogliamo tenere a mente per leggerli in un secondo momento o per accedervi più volte senza perderli o doverli ricercare in cronologia. Una sorta di lista preferiti del proprio browser, ma allargata a qualsiasi piattaforma sul web. Utilissima per tenersi sempre aggiornati o per salvare in memoria spunti e idee per la propria programmazione.

4. Hype Type
Per gli stories addicted, questo è un tool che dà vivacità ai contenuti di Instagram. Tramite l’applicazione è possibile animare i testi nelle storie, che ormai le aziende più attente alla comunicazione online hanno integrato stabilmente nella propria strategia di comunicazione. Un modo divertente e interattivo di creare contenuti di qualità in modo veloce e senza ricorrere a progettazione grafiche impegnative, per fare storytelling sulle novità e i piccoli momenti di vita quotidiana del proprio brand.

5. Google Calendar
Sulla scia della condivisione, infine, tra i tool per social media manager regna sovrano il calendario Google, che permette di tenere sempre aggiornata la nostra agenda – grazie alla sincronizzazione con servizi online esterni, come Yahoo!, o del proprio computer, come iCalendar o Outlook – e di condividerla con i colleghi per organizzare brainstorming, riunioni progettuali o semplicemente per avere ogni giorno la visione completa dei nostri impegni e task da svolgere per i clienti.

Marketing e comunicazione, Pillole di formazione

Mediawork Digital Academy | Inizia il corso Formazione 2.0 in Web e Social Media Marketing

5 febbraio 2018 – Partono ufficialmente, con Formazione 2.0, i corsi di Mediawork Digital Academy, dedicati ai futuri professionisti del Web e Social Media Marketing. Tre mesi di lezione in cui gli studenti, nei 12 moduli previsti, apprenderanno teorie e strategie di Web Marketing e a utilizzare i principali strumenti operativi del settore.

Obiettivo è l’acquisizione di tutte le skill più richieste dal mondo del lavoro, in cui i professionisti digitali sono le figure al momento più quotate nelle aziende  (ne parliamo qui).

Carichi di emozione, con un brindisi inaugurale abbiamo dato il benvenuto agli studenti, protagonisti di un progetto di rivalutazione delle risorse umane del territorio, con un’offerta formativa che si distingue dalla didattica accademica in termini di contenuto e approccio alla docenza. Primo modulo del corso, di cui si concludono oggi le lezioni, è Fondamenti di Informatica e Web Mastering, un focus di 16 ore sull’utilizzo di WordPress. Prossimo appuntamento domani 7  e giovedì 8 febbraio con il modulo di Photo Editing del docente Andrea Samonà.

Ospiti del corso anche studenti della Regione Lazio, che ci hanno scelto come progetto formativo del bando Torno Subito, intraprendendo con noi i primi passi nel mondo Digital.

Quali corsi è possibile seguire da Mediawork Digital Academy?

Lo studente ha la possibilità di creare un proprio piano di studi, in cui inserire soltanto alcuni dei contenuti previsti in Formazione 2.0. 5 Masterclass e 8 Smart Learning in calendario tra cui scegliere fino a maggio 2018.

Di seguito i prossimi appuntamenti

> 7-8 febbraio, corso in Photo Editing con Andrea Samonà

> 12-13-14 febbraio, corso in Project Management con Alessandro Silvestri (docente ISIPM)

> 26-27 febbraio, corso in Web Marketing con Rosanna Perrone

> 28 febbraio, Masterclass in Facebook Marketing con Rosanna Perrone

> 8 marzo, Masterclass in Community Management con Domenico Armatore 

> 12-13 marzo, corso in Seo, Sem e Dem con Rosanna Perrone

> 21 marzo, Masterclass in Web Copywriting con Cinzia Di Martino

> 23 marzo, Masterclass in Online Advertising e Analysis con Mirko Maiorano

> 27 marzo, Masterclass in Instagram Marketing con Nicola Carmignani 

> 4-5 aprile, corso in Video Editing con Valerio Nicolosi

> 16-17-18 aprile, corso in Graphic Design con Virginia Capoluongo

> 23-24 aprile, corso in Counseling con Zagara Abbatescianni

Per ricevere informazioni su programmi, costi e iscrizioni è possibile compilare il form e sarete contatti da un nostro consulente della formazione.



Blogging, Pillole di formazione, Social Media, Web & Social

Lavoro digitale, le nuove professioni del web più cercate dalle aziende

L’avvento del digitale ha completamente trasformato il mondo del business e del lavoro, creando nuove professionalità e nuove competenze richieste sia ai dipendenti che alle figure dirigenziali. Il lavoro digitale è sempre più richiesto dalle aziende, ma la formazione nel settore risulta ancora carente e offre pochi percorsi di studio effettivamente in grado di rispondere alle competenze ricercate.

La preparazione risulta, così, la più grande barriera allo sviluppo del settore digital. Da una ricerca condotta da SAP nel 2017 è emerso che il 64% dei dipendenti di un’azienda non possiede le competenze necessarie alla trasformazione digitale, mentre solo il 15% possiede le skill richieste dal ruolo ricoperto.

Dunque, tutto si muove sul web e a sua volta il web si muove grazie ai professionisti, che spesso risultano sconosciuti, sia in termini di potenzialità che possono avere nella Business growth, sia in termini di lavoro concreto che tali professionisti svolgono quotidianamente, come dipendenti o freelance.

Facciamo una panoramica delle professioni più richieste nell’ambito del lavoro digitale.

1. Digital Business Analyst
Avere un sito con contenuti accattivanti ed eccellenti non basta per convertire il traffico generato. È fondamentale che qualcuno si occupi dell’analisi dei dati. Il Digital Business Analyst è colui che analizza le proiezioni dei dati di vendita, i risultati delle campagne di marketing e studia la fetta di mercato di riferimento. Parole chiave del suo ruolo sono ricerca, analisi del target, lettura delle buyer personas; tenendo sempre conto dei dati qualitativi e quantitativi utili a capire le ragioni del successo di un contenuto piuttosto che di un altro.

2. Web Developer
Si occupa di costruire un sito, svilupparne l’architettura e garantirne il funzionamento, attraverso i linguaggi di programmazione o l’utilizzo di CMS. Questi ultimi, in particolare WordPress e Joomla, attualmente sono in assoluto i più utilizzati. Questo è, dunque, un lavoro tecnico, mirato ad ottimizzare l’usabilità di un sito web lato utente seguendo delle linee guida di progettazione stabilite a monte.

3. Social Media Manager
Il social media manager è una figura che cura la presenza di un brand o altro ente sui social network e ricopre un ruolo trasversale all’interno di un progetto di comunicazione. Il suo compito è quello di gestire diverse piattaforme, mantenendo una visione d’insieme su tutti i canali di comunicazione e attuando azioni differenti che rientrano in modo coerente in una strategia complessiva. La sua è un’attività che non può prescindere dalla SEO, dal blogging e neanche dal web design; la sua competenza principale, infatti, è proprio quella di saper andare oltre il singolo strumento.

4. Web Copywriter
È un professionista della scrittura che produce contenuti testuali per il web, campagne di web marketing, email promozionali, comunicati stampa, blog e Social Media. Distinguendosi in molti aspetti dalla scrittura tradizionale, la scrittura per il web comporta non solo uno studio delle piattaforme su cui si veicolano i testi e del target, ma anche delle parole chiave utili ad incrementare le visite e a creare engagement tra i lettori.

5. Seo Specialist
Il suo compito è aumentare il traffico su un sito curando il posizionamento organico di una piattaforma web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!…). Obiettivo è l’acquisizione nel tempo di nuovi contatti e nuovi clienti che navigano il sito web, trovando un prodotto o un servizio di cui hanno bisogno. Si occupa dunque degli aspetti tecnici di conquista delle prime posizioni sui motori di ricerca.