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Ritorno a lavoro | La vita d’agenzia di settembre

Care scrivanie,
come siete state in quest’ultimo mese? Mentre voi siete rimaste qui, a tentare lunghi dialoghi con i monitor ingrigiti, noi siamo andati per il mondo a ricaricare le pile, fare scorta di aria condizionata e sole e a cercare tante nuove idee per le stagioni che verranno.
Ci sentiamo un pò come il 31 dicembre, quando siamo soliti tirare le somme, analizzare ogni azione archiviata e dire “avrei potuto dare di più”. Il rientro dalle ferie è un pò così, dopo le settimane di relax intellettivo, in cui annulli le sinapsi e decidi di resettare i pensieri, ritorni in corsa su progetti, bozze, brainstorming in sospeso, con il passo di un maratoneta e lo stupore di un bambino che scopre come leggere il proprio nome.
Per questo, per non farci trovare impreparati agli eventi, le ricorrenze e le decine di social-italian-international-day di qualsiasi tipo, prima ancora di sederci alle postazioni, abbiamo deciso che sul nostro diario virtuale 2018/2019 le parole d’ordine saranno tre: EQUILIBRIO, ORGANIZZAZIONE e HYGGE.

EQUILIBRIO MENTALE E FISICO
Si sa, tutti ci immaginano un pò nerd, con gli occhiali da vista, i capelli scompigliati e gli occhi gonfi per le ore trascorse davanti al monitor. Vorremmo dire che non è così, ma alla fine, perché nascondersi? Ebbene sì, entro Natale il nostro obiettivo è trasformarci in cigni, anche di quelli non troppo belli, ma di quella categoria che, in fondo, si vuole bene per quello che è.
E poi, cosa ancora più importante, puntiamo a diventare bilancine, pronte a tener duro con task, progetti, clienti insistenti e a non perdere il bandolo della matassa, anche quando tutto sembra accavallato e non si riescono più a trovare i giusti incastri del puzzle.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE E PROGETTUALE
Chi dice che i creativi non sanno organizzarsi? … chiunque sia, ha ragione. La nostra timeline sembra sempre aver bevuto qualche Spritz di troppo. Ma promettiamo di bere più acqua e mangiare più sano, perché quando ce vò ce vò… In fondo basta crederci! Altro obiettivo prima di Natale: creare una task-creative-force per tutti i progetti e rispettare le scadenze come rispettiamo gli immancabili spuntini mattutini o i dolci ai compleanni. Vi diremo di più: le nostre vaschette saranno sempre piene di cose utili e le cartelline talmente vuote che dimenticheremo quasi di averle! In fondo, siamo o non siamo digitali? W le Dashboard e le To Do list.

HYGGE: FELICI COME I DANESI, ALLEGRI COME I NAPOLETANI
Li avete sempre visti freddi e distaccati, ma in realtà i danesi posseggono il segreto per la felicità sul posto di lavoro… non contenti hanno inventato una parola per esprimere questo concetto (che sfidiamo chiunque di voi a pronunciare): arbejdsglæde”.
Quando a febbraio abbiamo cambiato sede e vi abbiamo portato in “centro”, ci siamo costruiti il nostro piccolo angolo di equilibrio, in cui si concentrano la bellezza di stare insieme, delle relazioni, degli affetti e tutta l’energia positiva che ci contraddistingue. Però, in fondo, siamo sempre italiani. E allora, alla felicità “spiriturale” dei danesi, non possiamo far altro che unire l’allegria, la spensieratezza, la tenacia, gli scambi travolgenti della gente del Sud.
Vogliamo essere, lavorativamente parlando, il giusto mix tra un “Buongiorno, come posso esserle utile” e un “Uagliù, jam bell ja!”, giusto per dare un tocco di personalità al modus operandi.

E dunque, care scrivanie, visto che il nostro spirito da Project Manager lascia spazio anche a un pò di cuore, abbiamo deciso di scriverci/vi delle promesse che, come tali, non possiamo infrangere (e giuriamo di non incrociare le dita dietro la schiena).

Vi promettiamo di tenervi al caldo quest’inverno, con ampie sciarpe di lana fluttuanti.
Vi promettiamo di non essere disordinati, ma di avere solo il giusto quantitativo di fogli, penne, matite e bicchierini di caffè vuoti sui vostri ripiani.
Vi promettiamo che ogni mattina varcheremo la soglia dell’ufficio sorridendo e che lasceremo la postazione soddisfatti (o almeno con qualche task sospesa in meno).
Vi promettiamo di lasciare più spazio tra voi e le sedie perché saremo tutti più magri e meno seduti e trascorreremo più tempo ad inventare, creare, sognare cose.
Vi promettiamo che saremo uniti, al suono della campanella la mattina e quando non ci saranno orari fissi di rientro la sera, giusto per farvi sentire di meno la nostra mancanza.
Vi promettiamo che ogni progetto sarà per noi come un semino da innaffiare, curare, travasare e far crescere rigoglioso.
Vi promettiamo che, tutte queste promesse, non saranno riposte in un file word e spedite nel cestino del Mac, ma saranno le prime righe che leggeremo sul monitor ogni giorno e che quando spegneremo i computer, penseremo di aver fatto il possibile per rispettarle.

Buon lavoro a voi, fedeli e sempre troppo impolverate compagne di viaggio.
Ps. Mancano solo poco più di 100 giorni alle prossime ferie! 😀

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