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Sondaggi Instagram, come farli e come generare risposte

Dopo l’esplosione dei sondaggi qualche tempo fa sulle pagine e i gruppi Facebook, Zuckerberg li esporta nelle storie di Instagram, aggiungendo un nuovo strumento per per aumentare il flusso di interazioni.
Molte aziende si sono già lanciate per testare preferenze sui prodotti e i servizi e agli utenti resta la possibilità di votare e diventare parte integrante delle dinamiche di marketing ad essi legati.
I brand non sono gli unici a poterne trarre vantaggio. Anche il singolo Instragramer può chiedere ai propri follower un parere su questioni come l’outfit del giorno o un nuovo libro da leggere, il gusto del gelato o il colore delle pareti di casa. Le possibilità sono infinite!

Arriviamo alla pratica. In che modo si realizza un sondaggio? Farlo è molto semplice!

1. Cliccare sul proprio avatar ed aggiungere un’immagine che riconduca facilmente alla scelta tra due opzioni
2. Tra le emoticon, selezionare l’opzione Sondaggio
3. Scrivere il testo della domanda
4. Modificare le risposte al sondaggio in base alle risposte che si vogliono ottenere
5. Verificare le percentuali e decretare il vincitore allo scadere delle 24 ore

Oltre a poter accedere ai dati di chi ha visualizzato la storia, è possibile consultare anche i voti, mentre i follower hanno accesso unicamente alle percentuali di preferenza.
Resta da capire se la funzione sarà disponibile nel lungo periodo o se si tratta soltanto di un aggiornamento temporaneo.

E voi, li avete già provati?

Blogging, Pillole di formazione

Il coding, a scuola di “programmazione” con il pensiero computazionale

Nella nostra società digitale essere creativi sta assumendo sfumature di significato sempre più orientate alla cibernetica. Immerse nella quarta rivoluzione industriale dominata dall’intelligenza artificiale, le nuove generazione ormai si approcciano ai dispositivi tecnologici quotidianamente e spesso solo passivamente. Cosa succederebbe se già dalla scuola i bambini imparassero a dominare la tecnologia, senza esserne banali fruitori?

ll coding, tradotto in italiano con “programmazione”, è un nuovo approccio all’apprendimento che pone al centro il pensiero creativo. È una nuova materia emergente, che gli studiosi cominciano a consigliare già dall’età prescolare: stimola la capacità di problem solving e l’emancipazione del pensiero computazionale, ovvero la logica e l’intelletto, attraverso esercizi ludici. È proprio il principio del learning by doing che affascina gli educatori di tutto il mondo, che osservano invece quanto ancora siano molto tradizionali gli insegnamenti scolastici rispetto all’effettiva realtà attuale. 
I bambini di oggi sono nativi digitali, per loro l’idea di essere un informatico non è un traguardo ambizioso ma la futura quotidianità. Già all’inizio del 2016 il forum dell’Economia Mondiale ha sentenziato che il 65% dei bambini che frequentano oggi la scuola primaria farà un lavoro che non esiste ancora. Lungi dall’essere spaventati da questa previsione, che invece incoraggia al progresso, le scelte dei genitori di oggi potrebbero avere un grande peso sul futuro dei propri figli.
Ma in cosa consiste il coding? Semplicemente in un “dialogo” con il computer attraverso smart toys che uniscono il gioco alla programmazione informatica e capacità di risolvere piccoli problemi di logica, sempre più complessi. Attraverso un’interfaccia accattivante e a divertenti personaggi “robotici”, i bambini muovono dei blocchetti colorati a loro disposizione facendoli saltare, correre e superare ostacoli. Muovendo i cubi, non stanno altro che scrivendo codici informatici, quindi comandano il loro pc o il tablet, cosa ben diversa dal semplice utilizzo di un’app.
In questo modo, il gioco viene creato dal bambino e il linguaggio informatico si fa qualcosa a loro comprensibile già dalla tenera età.
L’approccio al coding già dalle scuole primarie ci ricorda la lungimiranza dei genitori che, tra gli anni ’80 e ’90, avevano già compreso l’importanza delle lingue straniere nel futuro dei propri figli. Ora il pensiero computazionale è diventato il nuovo inglese e può diventare un’alternativa divertente alle tante attività extra-scolastiche radicate nel passato ma anche l’opportunità di imparare l’uso consapevole e attivo dell’informatica, per essere proiettati verso il mondo sempre più digitalizzato che ci aspetta.

Web & Social

Cinque tool gratuiti per Social Media Manager

Essere un Social Media Manager significa pianificare, gestire, programmare attività e contenuti che aumentino la visibilità e l’engagement di un brand o di un’azienda presso gli utenti. Aiutarsi con scorciatoie e strumenti che semplificano e implementano il “management” può risultare utile nella gestione quotidiana dei diversi canali e dei contenuti aggiunti in programmazione.

Oggi vi parliamo di cinque strumenti diversi e – totalmente gratuiti – che ogni Social Media Manager dovrebbe aggiungere tra i preferiti del browser.

1. Tweetdeck
Avete sempre desiderato cinguettare in differita? Ora è possibile accedendo da web con le credenziali di Twitter e calendarizzando contenuti in base alla data e all’orario previsti per il post. La schermata è composta da cinque colonne: il pannello di gestione, la home page in cui monitorare gli aggiornamenti in ogni momento, le notifiche, i messaggi in ingresso e il pannello in cui sono elencati tutti i tweet inseriti. Usarlo è davvero intuitivo e  richiede meno di un minuto per la programmazione, utile quando si vuole lanciare un contenuto contemporaneamente su più social network.

2. Canva
Piattaforma gratuita di editing e grafica –  Guy Kawasaki ne è il Chief Evangelist – presenta una svariata selezione di modelli e tipologie di layout adatte a tutte le occasioni e social network. Header di blog, post di Instagram, inviti e flyer sono solo alcuni dei possibili progetti realizzabili online, senza necessità di scaricare alcun software. Tanti i font, le icone in formato vettoriale e le immagini utilizzabili – molte invece richiedono un upgrade alla versione premium – con un infinito spazio in database che permette ad ogni utente di caricare contenuti originali o dal web. Il download del progetto è altrettanto semplice, basta scegliere il formato desiderato e indicare la cartella di destinazione per il salvataggio. E il gioco è fatto!

3. Bitly
La condivisione di link spesso è limitata dalla lunghezza chilometrica dell’indirizzo url. Per renderlo più “smart” e visivamente attraente abbreviarlo è la soluzione migliore. Con Bitly servono pochi semplici passi

  • Accedere tramite Facebook o registrarsi
  • Cliccare in alto a destra sul bottone “Create Bitlink”
  • Incollare l’url
  • Copiare l’url in uscita generato dal sistema ed utilizzarlo sui social network

Altra funzione utilissima sono gli insight, che indicano il numero di click sul link e la loro fonte, un ulteriore modo per monitorare visite al proprio sito o ai siti dei clienti.

4. Facebook Symbols
Sembra scontato, eppure avere tutte le emoticon da poter inserire nei post in un’unica schermata rende la ricerca della “faccina” adatta decisamente più veloce. Divise per categorie – come nella chat di Whatsapp – il significato di ogni emoticon viene svelato dal puntatore. Un copia e incolla e la ritroveremo nel testo del post.

5. Google Analytics
I dati, i report, i risultati. Sono parole che contano nel Social Media Marketing. Ogni azione provoca una reazione uguale e contraria, si direbbe in Fisica, stessa cosa vale per i siti web in cui i dati ci aiutano a capire se la nostra strategia sta andando o meno a buon fine. Google Analytics permette di monitorare il numero di visite, capire la fonte di provenienza, la frequenza di rimbalzo – cioè la frequenza con cui un lettore esce dalla pagina visitata, e la percentuale di uscita – per citare alcune funzioni. Per i report da inviare ai clienti Google Analytics è uno strumento fondamentale a supporto del Social Media Manager, così come per studiare nuove strategie che migliorino valori in rosso.

social-media-strategy
Pillole di formazione

Social Media Strategy – Come pianificare al meglio la tua presenza sui canali social

Ormai è risaputo e anche abbastanza scontato. Ogni azienda dovrebbe avere una presenza sui social media. Quello che è meno chiaro è che non è sufficiente aprire una pagina Facebook, Instagram, Twitter, ecc. per ottenere risultati tangibili sul proprio fatturato. Per raggiungere degli obiettivi come aumento delle vendite e crescita del brand/azienda, è necessario avere una chiara strategia sui social media. È quindi fondamentale che a monte del piano comunicativo venga elaborata una social media strategy.

Definisci gli obiettivi da raggiungere

Il primo passo da compiere consiste nella definizione degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Questo è uno step fondamentale, una bussola che orienterà la nostra comunicazione. Senza degli obiettivi chiari si corre il grosso rischio di fare sforzi inutili che non porteranno grossi ritorni per la tua azienda. Infatti considera che ogni obiettivo comporta delle azioni diverse da mettere in atto.

In base al tipo di obiettivi da perseguire si potrà stilare una pianificazione aziendale ad hoc. Ovviamente è fondamentale scegliere delle mete perseguibili, specifiche, realistiche e misurabili. Gli obiettivi della tua social media strategy devono essere allineati con gli obiettivi generali di marketing del tuo business.

obiettivi di marketing

Analizza la tua presenza sui social

Subito dopo dovrai individuare i social media più vantaggiosi da utilizzare, come usarli e quando. Non serve avere un profilo su ogni canale social. In base al settore di appartenenza del tuo business potrai scegliere un social media piuttosto che un altro.

Innanzitutto parti da un’analisi e ricerca della tua attuale presenza sui social. Potrebbero esistere già delle pagine create da fan, dipendenti o detrattori. In quest’ultimo caso puoi reclamarne la proprietà o segnalarle in modo che vengano chiuse.

L’analisi della rete non termina di certo qui. Un’altra importante prassi da non tralasciare è quella di spiare i competitor. Scopri dove comunicano, come e con quale frequenza. Spulcia tra i loro fan per capire quale potrebbe essere il pubblico a cui dovrai indirizzare anche la tua comunicazione social.

Pianifica i contenuti

Se hai fatto un buon lavoro nei due step precedenti, ora sei in grado di sviluppare una content strategy completa e accurata per la tua campagna di social media marketing. Questa strategia è composta da tanti piccoli tasselli. Innanzitutto devi scegliere il tipo di contenuto da pubblicare e promuovere sui diversi canali social che hai scelto in precedenza. Poi sarà importante stabilire la frequenza di pubblicazione, il pubblico target e le campagne sponsorizzate.

Per fare tutto questo al meglio senza perdere nessun pezzo del puzzle, ti tornerà sicuramente utile un calendario o piano editoriale. Il calendario editoriale ti servirà a programmare tutte le pubblicazioni sui vari canali che intendi usare nella tua campagna.

pianificazione e controllo strategie di marketing

 

Tieni d’occhio la tua rete

La pubblicazione non è di certo l’ultimo passo da compiere. Una buona social media strategy non può farsi mancare la fase di monitoraggio. Il controllo e l’analisi della tua campagna è fondamentale per monitorare l’andamento. Ormai quasi tutti i canali social sono provvisti di un’apposita sezione dedicata alle statistiche o approfondimenti (insights). Da qui potrai conoscere preziose informazioni sui dati relativi ai tuoi canali social, sul tuo pubblico target e sulle sue abitudini. Ma di certo non basta solo questo. Esistono dei tool specifici per il monitoraggio della web reputation, ne abbiamo parlato in maniera più approfondita in un altro articolo del nostro blog.

La cosa importante da tenere a mente durante l’analisi dei dati è quella di confrontare i dati con gli obiettivi prefissati, per intuire al volo se stai remando nella giusta direzione.

Ottimizza e aggiorna la tua strategia

Dopo aver analizzato i dati della campagna in corso, sarai in grado di capire quali sono le modalità comunicative che funzionano di più e quali sono le cose da rivedere. In base all’analisi puoi aggiornare la tua strategia di contenuti e continuare a svilupparla con nuovi obiettivi da raggiungere.

Avrai capito da solo l’importanza di una buona social media strategy . Certo non è cosa da tutti la programmazione di una strategia di questo tipo. Esistono delle figure professionali specializzate per queste attività. Questo argomento sarà trattato nel quarto modulo di Social Media Marketing del corso in Social Media Management e Digital Marketing in partenza a Ottobre 2017, indirizzato a coloro che vogliono approfondire i temi legati al mondo della Digital Communication.

web reputation
Pillole di formazione

Web Reputation, cosa si dice online sul tuo brand?

Veniamo subito al dunque. Chi di noi non ha mai cercato recensioni, opinioni e commenti prima di acquistare un prodotto/servizio in rete? Nessuno o quasi. È ormai prassi comune informarsi prima di compiere acquisti, di scegliere un ristorante, un viaggio, un corso da seguire, un film o una serie TV da guardare.

Ecco tutto questo può essere inglobato nel concetto più ampio di Web Reputation o Brand Reputation che dir si voglia.

Definizione di Web Reputation

“La Web Reputation (reputazione sul web) è un’attività di raccolta e monitoraggio di tutto quanto viene detto on line riguardo a un determinato prodotto, servizio, progetto o evento.

Si tratta di un’attività strategica fondamentale per le aziende e le organizzazioni, perché consente di capire qual è in generale l’opinione diffusa on line riguardo alla tematica a cui si è interessati. Il monitoraggio della web reputation può essere un’attività in continuum, qualora si stia svolgendo una determinata attività di comunicazione on line e se ne vogliono misurare gli effetti nel tempo, o un’attività istantanea volta a fare una sorta di fotografia della situazione del momento: ad esempio, perché si vuole conoscere l’opinione degli utenti prima di entrare in un determinato mercato.” [1] 

La reputazione ci precede

È bene tenere a mente che sul web le notizie circolano veloci e si diffondono a macchia d’olio. Il meccanismo è lo stesso del passaparola, però la velocità di diffusione e l’infinito bacino d’utenza potrebbero rivelarsi aspetti molto critici per il tuo business. La rete offre enormi potenzialità in termini di crescita ma dall’altro lato della medaglia c’è anche il rischio di un fallimento in tempi brevi.

Nell’epoca dei social network gli utenti sono diventati produttori di contenuti e non solo ascoltatori passivi. Elogi o critiche verso un brand, un personaggio pubblico o un’azienda sono all’ordine del giorno. Basta poco per far sì che da un piccolo focolaio la situazione si trasformi in un incendio indomabile. Si è esposti costantemente ad una vulnerabilità costante. A differenza del passaparola, sul web tutto resta rintracciabile, quasi niente si cancella.

Il ruolo del Social Media Manager

Affidarsi al “fai da te” potrebbe essere estremamente pericoloso e irrimediabilmente dannoso. Per questo ed altro, sono nate figure professionali come il Social Media Manager. Il suo compito non è solo quello di essere un generatore di post. La rete va ascoltata, monitorata e gestita. Il buzz (mormorio, cosa si dice in rete su un certo argomento) va tenuto sotto controllo per valutare quanto le strategie di marketing applicate stanno avendo efficacia.

Strumenti per monitorare la Web Reputation

Ad agevolare il lavoro di un Social Media Manager arrivano in soccorso dei tool utili all’ascolto e al monitoraggio della rete. Ne esistono davvero tanti, alcuni indicati per un particolare social network altri più generici. Ne indichiamo tre tra quelli più usati.

fanpage karma

Fanpage Karma

Strumento di social media monitoring utile ad analizzare pagine Facebook, sia le proprie che quelle dei competitor. Analizza i dati e confronta le pagine. Utile per scoprire l’efficacia dei post, i migliori orari di pubblicazione e molto altro.

social-mention

Social Mention

Si tratta di un motore di ricerca focalizzato sui social network. Permette di raggruppare i contenuti relativi ad un argomento specifico, provenienti da diverse piattaforme social, in un’unica pagina e in tempo reale.

buzz sumo

BuzzSumo

In base alle query di ricerca restituisce i risultati trovati in rete. Può essere utile sia per monitorare che per ricercare idee e argomenti relativi al settore d’interesse o per spiare i siti web dei competitor.

Dunque l’argomento Web Reputation è attuale e molto importante per ogni strategia di marketing. Sarà trattato e approfondito nel secondo modulo di Social Media Marketing del corso in Social Media Management e Digital Marketing in partenza a Ottobre 2017, dedicato a chi vuole approcciarsi al mondo della Comunicazione Digitale.

 

Fonti:

1 – https://it.wikipedia.org/wiki/Web_reputation

Blogging

Game of Marketing – Il ritorno de Il trono di Spade

“Winter is here”

L’inverno è arrivato e Game of Thrones è tornato con la settima stagione. L’attesa è finita per i fan di tutto il mondo in febbricitante attesa dei nuovi episodi della saga televisiva – e letteraria – creata da George RR Martin. Un fenomeno planetario con un giro d’affari di miliardi di dollari, che è stato in grado di rendere completamente monotematica la comunicazione sul web nel giorno della messa in onda americana, il 16 luglio 2017.
Tanti i post sui social network di tantissime aziende che hanno colto l’occasione per rilanciare, con attività di Instant Marketing, i prodotti e i profili di brand internazionali. Abbiamo colto i più divertenti ed esilaranti della rete per un “brivido” di puro Web Marketing.

Saint-Gobain Italia
Irresistibile il riferimento al Trono di Spade per pubblicizzare i prodotti per l’isolamento termico. Anche con il “freddo” estivo!

XBOX FRANCE
Mai rinunciare al gioco, nemmeno in condizioni estreme. Ne sa qualcosa Jon Snow, pronto a combattere corpo a corpo contro i suoi nemici. Altro che videogiochi!

FORD MIDDLE EAST
La potenza delle auto Ford supera ogni Barriera, anche quella che separa gli Estranei dal Nord. A tal proposito, chi vincerà la battaglia finale?

MORTADELLA BOLOGNA
Oltre a combattere metaforicamente per la conquista del trono di spade, i fan della saga dovranno pur mangiare. Telecomando alla mano, volume al massimo e qualcosa da sgranocchiare per una serata telefilm perfetta.

TAFFO FUNERAL SERVICE
A dissipare ogni dubbio, Taffo non ci delude mai. Anche stavolta i Social Media Manager hanno confermato la grande capacità di cogliere le sfumature degli eventi. Il trono di bare sarà il nuovo cult di #GOT? Considerando la il numero di morti per episodio potremmo proporlo agli autori!

Buona visione!

Social Media

Professione Social Media Manager

√ Figura a tratti mitologica
√ Lavora con strumenti magici connessi alla rete
√ Parla una lingua comprensibile da pochi
√ Conquista e guida schiere di utenti
√ Utilizza le parole e le immagini per incantare le persone

Stiamo parlando di un Dio dell’Olimpo? No, stiamo parlando semplicemente del Social Media Manager!

Professionista della rete, il Super Media Manager – come a noi di Mediawork piace chiamarlo – è una delle figure più cercate degli ultimi cinque anni, con una richiesta che aumenta esponenzialmente sia nelle piccole aziende che nelle grandi realtà multinazionali. Tendenzialmente inserito in un team, lavora ogni giorno nella rete e con la rete per aumentare la brand awareness e la credibilità del marchio tra gli utenti.

Ma cosa contraddistingue un Social Media Manager?

1. Competenze. Molti credono di poter gestire i canali web di un’azienda a livello professionale soltanto con le conoscenze personali che hanno degli strumenti, noi sappiamo bene che sono le competenze a fare la differenza. L’esperienza su campo, legata a corsi professionalizzanti, costituiscono le basi per esercitare questa professione, da impiegato e da freelancer.

2. Problem Solving. Ogni giorno nel rapporto con il cliente o nella gestione di una community nascono questioni da risolvere e da gestire con capacità empatiche e diplomatiche. Essere un “Manager” significa tenere tutto sotto controllo e prendere la giusta decisione in ogni caso che si presenta.

3. Pensiero laterale. C’è sempre un altro lato della medaglia, anzi ce ne sono più di due. Basta cambiare medaglia! Trattare un tema per un blog, scrivere un post, gestire la comunicazione con gli utenti richiede inventiva e permette di non cadere nell’impasse del loop.

4. Creatività.  Prezioso bottino del Social Media Manager sono le IDEE. Essere propositivi, inventare attività sempre nuove, dare al cliente uno sprint nei momenti più statici è ciò che fa la differenza. In agenzia, nell’ufficio marketing o da soli nel proprio studio la creatività è la chiave che permette di ottenere engagement.

5. Attitudine al “bello”.  Avere un occhio artistico è un plus da non poco conto. Abbiamo conosciuto Social Media Manager laureati in Beni Culturali, amanti della Fotografia e del Video Making, amanti della Letteratura e della Musica. L’arte scorre nelle vene e averla come attitudine dà al lavoro che si svolge una marcia in più.

E voi, quanto vi rivedete in questi punti?

Marketing e comunicazione, Save the date

Digitalizzati con Mediawork – 11 e 12 luglio Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Sei interessato al mondo Web e dei Social Network e ti piacerebbe lavorare in questo settore? La formazione di Mediawork Digital Academy è ciò che fa per te.

Dal livello base al livello avanzato, i nostri corsi sono pensati per formare figure professionali da inserire immediatamente nel mondo del lavoro, acquisendo competenze specifiche con docenti ed esperti del settore in un clima d’aula dinamico e interattivo. Formule smart in formato Workshop o advanced della durata di tre mesi, partiranno da settembre per costruire nuove figure altamente specializzate, in un contesto territoriale ricco di opportunità per i professionisti del futuro.

I giorni 11 e 12 luglio 2017 presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale vieni a scoprire i corsi in Web Marketing e Formazione 2.0 per diventare un Super Media Manager.

Il team di Mediawork sarà all’ingresso del polo Folcara per accoglierti nel mondo Digital, dandoti informazioni sulla didattica e rispondendo a tutte le curiosità che vorrai chiederci.

Partecipa all’Evento e scopri i nostri Corsi.

Social Media

Arriva in Italia Lego Life, il Social Network completamente dedicato ai bambini

Mattoncino dopo mattoncino si costruisce una rete!

È l’idea dei creatori dei Lego che hanno annunciato l’arrivo in Italia del social network, già presente oltreoceano e nel nord Europa, dedicato ai bambini fino ai 13 anni.

Parole d’ordine forme e colori, che i piccoli utenti possono condividere con i follower fotografando le proprie creazioni e condividendo le proprie esperienze. Dal comunicato ufficiale di Rob Lowe si legge che Lego Life ha l’obiettivo di “amplificare la gioia del costruire e l’orgoglio della creazione di cui i bambini fanno esperienza con il gioco tattile condividendolo nel mondo digitale”.

Un’idea che vince per la “sicurezza”, di cui si discute sempre più spesso per la forte presenza di minori sui social network più comuni, privi di filtri e controlli. Idea avallata anche dalla scelta di non utilizzare come avatar fotografie degli utenti, ma fantasiosi personaggi 3D che ogni bambino può personalizzare in base ai suoi gusti e comprovata dalla “Promessa Lego”, una breve guida dedicata ai genitori sulla privacy online e i fenomeni correlati.

Il resto è solo divertimento! Il gioco è ciò che conta, a partire dalla creazione del proprio sé digitale per finire con le vere e proprie costruzioni, condivise nella rete. L’app offre inoltre la possibilità di commentarle attraverso una tastiera integrata con emoji, frasi preimpostate e adesivi che danno spazio a diverse esperienze di comunicazione. Tutti i contenuti testuali e visivi sono moderati da un filtro umano, che tutela i piccoli utenti, sempre sotto la supervisione dei genitori.

Per i più curiosi, sul sito ufficiale di Lego Life si è accompagnati passo dopo passo nell’ingresso in questo mondo che ha appassionato intere generazioni.

Social Media, Web & Social

Il meme “tu no” impazza sul web. I post più virali della rete

Un nuovo trend virale sta impazzando nelle ultime ore in tutto il mondo.

Di cosa si tratta? Del meme “TU NO”.

Dalla politica, al cibo, alla musica, le grafiche più disparate sono rimbalzate su Facebook e Twitter facendo il giro della rete. L’idea di fondo è molto semplice: otto immagini raffigurano cose o persone che hanno una certa rilevanza e al centro del collage è posta un’immagine in netto contrasto con le altre, campeggiando la scritta in rosso “TU NO”.

 

Da cosa è nato?
Per capire meglio il meccanismo risaliamo all’origine di questo viral trend, partito dalla pagina Facebook Netflix latinoamerica.

Nella vignetta sono raccolti i personaggi secondari della serie tv Tredici, con al centro Courtney Crimsen, la meno amata tra tutti.
“Loro hanno conquistato il nostro cuore pur essendo personaggi secondari. Tu no”. Un modo alternativo per dichiarare lo scarso affetto verso i personaggi delle serie tv.

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Come anticipato, non è stato questo il solo ambito in cui gli utenti si sono sbizzarriti.

Da buoni Italiani, abbiamo intercettato dal profilo Twitter di Pormene l’esaltazione della pizza in tutte le sue declinazioni, tranne una. La pizza con l’ananas.
“Grazie pizza per rallegrare la nostra vita con ogni fetta. Tu no”

 

Continuiamo a cogliere i risvolti divertenti, tornando tra i social Italiani.

Sulla pagina Facebook dei The Jackal l’ironia stavolta è destinata al membro più ansioso e nerd del gruppo Gianluca Fru. “Grazie per aver reso The Jackal un gruppo fantastico. Tu no”. Inutile dire che i fan hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa.

 

Quando si tratta di viral trend, Mediawork è sempre pronta a rispondere alla chiamata.
Con simpatia, dedichiamo il nostro meme al cugino di turno, invitandolo a seguire il nostro corso Formazione 2.0.
Essere un Social Media Manager è una professione. Tu no”.