Marketing e comunicazione

Influencer Marketing Strategia Aziende Brand
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Influencer marketing: è davvero la strategia del futuro?

Il mondo del marketing vive di tendenze, e in questi ultimi tempi non si fa che parlare del fenomeno dell’ influencer marketing! Abbiamo scelto di approfondire il tema, provando a scovarne pregi e difetti e domandandoci quali potessero essere i concreti risvolti che esso può avere in una strategia di marketing.

L’influencer marketing è una strategia basata sulla capacità che alcuni individui hanno di influenzare altri individui appartenenti alla propria cerchia di riferimento, specialmente all’interno dei social network. Questo tipo di strategia sfrutta questo ascendente con l’obiettivo di condizionare le scelte di acquisto dei consumatori, utilizzando un approccio inbound, per il quale sono questi ultimi a cercare il prodotto e non vice-versa.

Oggi l’influencer marketing è una strategia chiave di molte aziende. Questo metodo è diverso dalla pubblicità tradizionale. Prima le aziende avevano il controllo sul messaggio da veicolare, sulle celebrità (testimonial) che promuovevano il prodotto/servizio e anche sul mezzo di comunicazione. Adesso, tutto è cambiato. Gli influencer hanno stabilito il loro prestigio prima che l’azienda arrivasse sul web. Sono gli stessi brand che vanno alla ricerca degli instagramers che hanno un buon seguito per renderli loro brand ambassador.  In questa logica, è l’influencer che decide come e dove trasmettere il messaggio e che forma esso debba assumere affinché risulti il più spontaneo possibile.  Questo aspetto è essenziale, in quanto l’influenza esercitata scaturisce dalla fiducia che i suoi follower ripongono in lui e nella sua competenza.

Alla luce di queste dinamiche, ciò che le aziende si chiedono è: come scegliere l’influencer più adatto e come rintracciarlo?

Ci sono tre tipi di influencer che l’azienda può considerare:

  • I personaggi famosi

L’influenza delle celebrità è la prima forma di influencer marketing. Alcune campagne pubblicitarie, sia tradizionali che digitali, con loro protagonisti, possono avere molto successo. Tuttavia, le aziende hanno scoperto che lavorare con questo tipo di personaggi costa troppo: per fare un esempio, Kim Kardashian è stata pagata 250mila dollari per la pubblicazione di una singola foto su Instagram.

Rivolgendosi a questi individui, non sempre le aziende hanno il riscontro che cercano in termini di engagement: da uno studio fatto da Influence.co, le persone che hanno meno di 50mila follower hanno un tasso di coinvolgimento maggiore rispetto ai milioni dei “Big”, così come quelli al di sotto dei 2mila. 

Engagement Rate degli influencer

  • I macro – influencer

Le persone li considerano gli esperti nel loro campo. Spesso hanno milioni di follower sui loro social network. La differenza tra un macro – influencer e una celebrità è che il macro – influencer è noto per essere un esperto in un particolare argomento. Questa categoria include, infatti, dai giornalisti agli accademici, dai cuochi ai fashion blogger.
Ma c’è un problema: così come le celebrità, essendo profili al vertice del loro campo, nella maggior parte dei casi anche questi opinion leader hanno un ingaggio molto elevato rispetto a un engagement rate non sempre positivo.

  • I micro – influencer

La maggior parte degli influencer possono essere definiti micro – influencer. A differenza delle altre due categorie, spesso sono sconosciuti al di fuori della loro nicchia e hanno un ingaggio decisamente più abbordabile. Però, all’interno della loro cerchia le persone li riconoscono come esperti. Ciò significa che i micro – influencer sono spesso la soluzione migliore per una campagna di marketing che non disponga di grossi budget, perchè hanno una fan-base ampia, molto più profilata e reattiva. Si tratta di persone normali che comunicano con altre persone normali. Secondo il Global Trust in Advertising Survey di Nielsen, infatti,  il 92% delle persone si fida delle raccomandazioni e dei consigli su un brand fatti direttamente da altri individui come loro (anche se non li conoscono direttamente).

Detto ciò, dove possiamo trovare l’influencer che fa al caso nostro? Esiste un numero crescente di piattaforme e tool dove possono essere individuate e selezionate delle figure da coinvolgere. Nell’ultimo report di Launchmetrics, l’identificazione dell’influencer è considerata per il 32% degli intervistati la sfida più complessa. 

passaparola influenza le scelte dei consumatori

Sicuramente le piattaforme più utilizzate e comuni sono i social network: Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e Linkedin costituiscono una solida base di partenza. Ma si possono utilizzare anche strumenti più sofisticati e ne abbiamo individuati alcuni.

  • BuzzSumo Con una sezione dedicata a Influencer e Outreach, si può selezionare un argomento e il tool ti fornirà un elenco di persone che considera influenti su quell’argomento. Puoi ordinare le informazioni in molti modi, incluso il livello di coinvolgimento.
  • Klout Offre a tutti gli utenti social media un punteggio basato sul livello della loro attività.
  • Followerwonk Offre un’analisi approfondita e rende più facile la ricerca degli influencer di una particolare cerchia su Twitter.
  • Klear Un tool che lavora contemporaneamente su più piattaforme nella ricerca dell’influencer ideale. Analizza più di 200 milioni di profili non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi (in base alle social action che riceve dai suoi contenuti).
  • Cision Oltre alla ricerca di influencer, offre sisitemi di distribuzione sui social, monitoraggio e analisi.
  • Launchmetrics Compie un’analisi approfondita di tutti i media, blog e social network degli influencer più adatti attraverso la ricerca di parole chiave. Offre la possibilità di usarlo anche come CRM lato influencer.

Indipendentemente dalle piattaforme utilizzate e dai numeri di un influencer in termini di follower, ciò che conta per la riuscita di una campagna di influencer marketing è la pertinenza dei protagonisti con il prodotto o servizio sponsorizzato oltre che la loro capacità di catturare l’attenzione del pubblico. Per questo la ricerca manuale e il contatto diretto restano a detta della maggior parte delle agenzie la strada più efficace per reperire influencer. Il 2018 vede l’influencer marketing come uno dei trend di punta, già diventato una strategia cardine per molte aziende dei settori fashion, food, viaggi e benessere. 

Amazon E-commerce più forte al mondo
Marketing e comunicazione, Senza categoria

Amazon: le 6 strategie di marketing che lo hanno reso l’e-commerce più forte al mondo

Amazon is the king! E non siamo noi a dirlo: il Boston Consulting Group lo posiziona al quarto posto tra le 50 aziende più innovative del mondo e secondo Brand Finance, Amazon è il brand più ricco al mondo con un valore di oltre 150 miliardi di dollari.

La sua storia non è poi molto diversa da quella di altre società leader: nata in un garage, lontano dai quartieri dell’alta finanza, la società di Jeff Bezos si è trovata negli anni ad affrontare diversi momenti bui. Quando, però, nel 1995 ha lanciato il suo primo servizio come semplice libreria online, i risultati sono stati pazzeschi e l’hanno portata oggi, a 23 anni dalla sua nascita, ad essere l’e-commerce più grande del web, registrando numeri da record: 2 miliardi di visitatori al mese e un volume di vendita previsto per il 2020 pari a 300 miliardi di dollari.

Quali sono state le chiavi del suo successo? Amazon ha puntato su due elementi fondamentali: una costante ricerca dell’innovazione e le esigenze del consumatore al primo posto, con una customer journey il più possibile immediata e divertente. Ma quali strategie di marketing ha adottato per diventare l’e-commerce numero uno del web? Le vediamo insieme.

STRATEGIA PPC

Quando facciamo una ricerca online per qualsiasi prodotto, il primo risultato che ci compare è quasi sempre un annuncio Amazon. Se ci soffermiamo un attimo a pensare alla mole di annunci che pubblicizza, sarebbe difficile immaginare che i suoi operatori scrivano milioni di keywords per ogni prodotto in vendita sull’e-commerce. Allora come fanno?
Grazie all’utilizzo di DKI (Dynamic Keywords Insertion), Amazon pubblicizza oltre 5,8 milioni di parole chiave PPC su Google AdWords e Bing/Yahoo utilizzando 6 milioni di annunci. Questa tecnologia permette di automatizzare il processo di creazione degli annunci e far apparire la parola chiave che si sta cercando all’interno del titolo e la descrizione del prodotto stesso.

KINDLE E I SUOI EBOOK

Uno dei prodotti di punta del colosso americano è sempre stato il Kindle. Amazon sceglie di venderlo in perdita con il preciso obiettivo di fatturare 4 volte di più sui suoi prodotti correlati, gli ebook. In questo modo, dal 2016 il Kindle Store ha superato i 4,6 milioni di titoli diventando il più grande rivenditore di eBook al mondo. Questa è una strategia che molte altre aziende scelgono: chi possiede un Kindle è più portato a spendere denaro per acquistare su Amazon gli ebook con cui utilizzarlo e ciò contribuisce a rendere chiuso il circuito dei clienti acquisiti. Nel tempo questa strategia si è affinata con l’introduzione di un servizio di abbonamento per eBook chiamato Kindle Unlimited, che mette a disposizione del cliente oltre un milione di titoli nel negozio Kindle.

AFFILIATE MARKETING PER BENEFICENZA

Ma Amazon non sembra voler solo fatturare, fatturare e ancora fatturare. L’azienda di Cupertino ha pensato di creare un portale alternativo al suo: Amazon Smile. Accedendovi, i clienti possono donare lo 0.5% del totale dei loro acquisti a enti di beneficenza a loro scelta (che rientrano nel programma Amazon Smile). Dal 2013 sono stati donati oltre 62 milioni di dollari. Questa strategia si è rivelata vincente per tre motivi:
– lusinga il cliente che sa di poter compiere una buona azione parallela al suo acquisto;
– incoraggia ad acquisti futuri;
– riabilita l’immagine del brand in materia di responsabilità sociale, da sempre oggetto di numerose polemiche.

TASSO DI CONVERSIONE: LE 5 MOSSE PER AUMENTARLO

Amazon ha progettato la user experience in maniera funzionale al suo obiettivo primario: la conversione. Per farlo si è focalizzata su 5 elementi.

la prova sociale: quando si arriva all’interno della pagina prodotto, la prima cosa che i clienti notano sono le stelle gialle che rappresentano il gradimento di chi ha già effettuato quel tipo di acquisto e le recensioni avute;

il prezzo percepito: il prezzo originale viene “tagliato” ed evidenziato il prezzo scontato. In questo modo si percepisce il risparmio sia in termini numerici che percentuali;

scarsità ed urgenza: a quanto detto sopra, si aggiunge l’informazione del numero di prodotti rimasti, che fa aumentare l’attenzione verso il prodotto e l’urgenza dell’arrivo se lo ordini entro un tempo stabilito, fa aumenta le possibilità di acquisto;

acquisto 1-Click: un tasto che permette di acquistare immediatamente il prodotto, saltando tutte le operazioni del carrello;

upselling e cross-selling: durante l’acquisto all’utente viene mostrato un altro prodotto acquistato insieme a quello che sta visualizzando con la voce “spesso comprati insieme” e la possibilità di acquistarlo un prezzo ridotto. In aggiunta, vengono messi in risalto tutti i prodotti correlati col fine di incentivarne l’acquisto corredati dalla voce “i clienti che hanno acquistato questo prodotto hanno acquistato anche…”.

AMAZON GO

Essere presente online ha sicuramente i suoi vantaggi, ma il più grande svantaggio è che il cliente non potrà percepire il prodotto se non solo quando gli arriva a casa tra le mani.
Per questa ragione, Amazon sta cercando di addentrarsi anche nell’off-line creando negozi fisici che rappresentino anche nel mondo analogico il suo brand, ma sperimentandoli con un’idea migliore: i negozi pop-up, negozi aperti per un periodo limitato
che propongono le ultime novità per poi chiudere improvvisamente, senza preavviso. Ciò contribuisce a incrementare la brand awareness del marchio e contestualmente aumenta nel cliente la percezione di poter godere di un’occasione da non lasciarsi scappare. In questo modo Amazon può raggiungere con i suoi prodotti tutti i clienti, sia on-line che off-line.

AMAZON PRIME

Ma il vero colpo di genio Amazon lo ha fatto con Prime. Il servizio di punta del colosso americano offre ai suoi clienti la possibilità di vedersi recapitare, con un abbonamento annuale dal costo irrisorio, il proprio acquisto nell’arco di uno o due giorni lavorativi senza spese di spedizioni aggiuntive!
Facendo due calcoli, Amazon ha notato come l’80% dei clienti che sono iscritti al servizio Prime, generano una spesa tre volte maggiore rispetto ai non soci.
Come lo ha introdotto? Facendolo provare gratis per 30 giorni. Inizialmente Amazon non dava questa opportunità e l’abbonamento costava molto di più. Non ottenendo dei risultati a lungo termine, ha pensato di far provare il servizio gratuitamente. I numeri sono schizzati alle stelle: il 73% dei clienti che testano Prime per i primi 30 giorni si convertono e dopo un anno il 91% rinnoverà, per trasformarsi nel 96% l’anno dopo ancora. Amazon alla fine avrà un cliente fedele a vita.

Notizia di qualche giorno fa, vede Amazon chiudere il primo trimestre del 2018 con un +43% (rispetto al +37% dello stesso periodo dell’anno precedente) incassando ben 51 miliardi di dollari!
La sua crescita non accenna ad arrestarsi e non c’è dubbio che le strategie adottate si siano rivelate vincenti trasformandolo in un caso studio per moltissimi esperti di web marketing, oltre che nell’e-commerce più forte al mondo.

Clienti-portfolio, Marketing e comunicazione, Web Design

NUOVO SITO TODIS A CURA DI MEDIAWORK SRL

È online il nostro nuovo progetto web, todis.it, coordinato dal Reparto Marketing di Todis. Concept del sito è l’ottimizzazione della user xperience, intuitiva e veloce come l’esperienza d’acquisto che i clienti vivono nei punti vendita Todis, dove ogni persona è posta al centro di un processo orientato esclusivamente alla qualità.Il sito diventa, per questo motivo, un punto di riferimento per i clienti della catena, per restare sempre informati sulle promozioni regionali, le novità, gli orari dei punti vendita e i prodotti in evidenza da non perdere.

Un lavoro che parte da un nuovo layout grafico, improntato ai tagli trasversali e ai colori istituzionali giallo e verde, che accompagnano l’utente durante la navigazione del sito. Costruito per ottimizzare la usability su ogni dispositivo fisso e mobile, il nuovo todis.it  è stato progettato richiamando struttura e contenuti del sito precedente, ma proponendo soluzioni alternative e più funzionali. Per questo punta su tre novità: 

1. Vetrina prodotto

Ogni linea  ha un sezione dedicata, da “Casa e persona”, all’ “Arte delle specialità”, al “Pet care” in cui tutti i prodotti sono presentati per permettere al cliente di “toccare con mano” la loro qualità prima ancora di arrivare nel punto vendita. 

2. Prenotabili

Una sezione completamente dedicata ai prodotti della gamma no food ordinabili direttamente dal sito e ritirabili in store. Il procedimento è molto semplice: basta cliccare sul prodotto per selezionarlo e aggiungerlo al carrello, indicare la quantità desiderata e compilare il form con i propri dati che verranno automaticamente inviati al punto vendita di ritiro scelto. 

3. Store locator 

Dove posso trovare un punto vendita Todis? Per rispondere a questa domanda è stata creata un’intera sezione dedicata agli store presenti in tutta Italia. Selezionando la regione di provenienza e inserendo nella barra di ricerca il proprio indirizzo, la mappa indicherà il punto vendita più vicino, con tutte le sue specifiche: mappa, reparti, orari di apertura e contatti.

Todis rappresenta “un modo alternativa di fare la spesa” e Mediawork ha voluto trasmettere tale filosofia progettando un sito web che rispondesse alle esigenze del cliente, che vuole essere vicino ai suoi utenti. Ogni pagina è stata costruita per parlare dell’azienda: la sua storia, le possibilità di franchising, i marchi privati, i punti vendita, l’intera gamma di prodotti, per terminare con l’Area affiliati riservata ai singoli store, un luogo identificativo per chi è parte della grande famiglia Todis. 

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Marketing e comunicazione, Pillole di formazione

Mediawork Digital Academy | Inizia il corso Formazione 2.0 in Web e Social Media Marketing

5 febbraio 2018 – Partono ufficialmente, con Formazione 2.0, i corsi di Mediawork Digital Academy, dedicati ai futuri professionisti del Web e Social Media Marketing. Tre mesi di lezione in cui gli studenti, nei 12 moduli previsti, apprenderanno teorie e strategie di Web Marketing e a utilizzare i principali strumenti operativi del settore.

Obiettivo è l’acquisizione di tutte le skill più richieste dal mondo del lavoro, in cui i professionisti digitali sono le figure al momento più quotate nelle aziende  (ne parliamo qui).

Carichi di emozione, con un brindisi inaugurale abbiamo dato il benvenuto agli studenti, protagonisti di un progetto di rivalutazione delle risorse umane del territorio, con un’offerta formativa che si distingue dalla didattica accademica in termini di contenuto e approccio alla docenza. Primo modulo del corso, di cui si concludono oggi le lezioni, è Fondamenti di Informatica e Web Mastering, un focus di 16 ore sull’utilizzo di WordPress. Prossimo appuntamento domani 7  e giovedì 8 febbraio con il modulo di Photo Editing del docente Andrea Samonà.

Ospiti del corso anche studenti della Regione Lazio, che ci hanno scelto come progetto formativo del bando Torno Subito, intraprendendo con noi i primi passi nel mondo Digital.

Quali corsi è possibile seguire da Mediawork Digital Academy?

Lo studente ha la possibilità di creare un proprio piano di studi, in cui inserire soltanto alcuni dei contenuti previsti in Formazione 2.0. 5 Masterclass e 8 Smart Learning in calendario tra cui scegliere fino a maggio 2018.

Di seguito i prossimi appuntamenti

> 7-8 febbraio, corso in Photo Editing con Andrea Samonà

> 12-13-14 febbraio, corso in Project Management con Alessandro Silvestri (docente ISIPM)

> 26-27 febbraio, corso in Web Marketing con Rosanna Perrone

> 28 febbraio, Masterclass in Facebook Marketing con Rosanna Perrone

> 8 marzo, Masterclass in Community Management con Domenico Armatore 

> 12-13 marzo, corso in Seo, Sem e Dem con Rosanna Perrone

> 21 marzo, Masterclass in Web Copywriting con Cinzia Di Martino

> 23 marzo, Masterclass in Online Advertising e Analysis con Mirko Maiorano

> 27 marzo, Masterclass in Instagram Marketing con Nicola Carmignani 

> 4-5 aprile, corso in Video Editing con Valerio Nicolosi

> 16-17-18 aprile, corso in Graphic Design con Virginia Capoluongo

> 23-24 aprile, corso in Counseling con Zagara Abbatescianni

Per ricevere informazioni su programmi, costi e iscrizioni è possibile compilare il form e sarete contatti da un nostro consulente della formazione.



Advertising World, Blogging, Marketing e comunicazione

Detrazioni fiscali ed investimenti per la pubblicità. La nuova Legge di Bilancio 2018 

Ogni anno arriva il momento in cui ogni titolare di partita iva deve fare i conti con le detrazioni fiscali. Ciò che può essere detratto dall’imposta varia in base al proprio ambito lavorativo e in base alla propria identità giuridica. Quello che ci accomuna un po’ tutti, che siate un’agenzia di comunicazione, un libero professionista o una PMI, è che da quest’anno, come riportato nella Legge di Bilancio redatta per il 2018 (che aspetta solo l’attuazione), potremo detrarre quasi totalmente gli investimenti programmati per l’advertising.

Il “bonus pubblicità” infatti è stato concepito per far incrementare gli investimenti in campagne pubblicitarie condotte sui mezzi di comunicazione come tv e web tv, radio analogiche e digitali, giornali, che siano quotidiani o periodici, cartacei ed online. Il piano unisce così la possibilità da parte delle aziende di scaricare il 75% degli investimenti effettuati, 90% nel caso di PMI e start up innovative, e il beneficio economico che ne trarrebbe un settore in crisi come quello dell’editoria.

Il pubblico che potrà quindi usufruire di tali detrazioni è abbastanza ampio: dall’azienda leader di settore al lavoratore autonomo titolare di partita Iva e iscritto ad un albo purché entrambi rispettino pochi semplici parametri. Le pubblicità infatti dovranno essere funzionali all’oggetto, veritiere e corrette e non devono essere equivoche, ingannevoli e denigratorie. Saranno inoltre ammessi alle detrazioni soltanto gli “investimenti pubblicitari incrementali”, ovvero quelli portati avanti da persone che credono nell’importanza della comunicazione del proprio brand e che quindi ogni anno investono in advertising almeno l’1% in più rispetto all’anno precedente.

Questa manovra segna un successo importante per l’editoria online e per le aziende che cercano sempre nuove strade per dar voce ai propri clienti e alla loro Mission aziendale. Le istituzioni pongono al centro per la prima volta la pubblicità come mezzo di promozione delle PMI e come strumento per incentivare e svecchiare il mondo dell’editoria, riconoscendo anche gli investimenti sui media digitali, settore con una potenzialità di crescita infinita.

Marketing e comunicazione, Save the date

Digitalizzati con Mediawork – 11 e 12 luglio Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Sei interessato al mondo Web e dei Social Network e ti piacerebbe lavorare in questo settore? La formazione di Mediawork Digital Academy è ciò che fa per te.

Dal livello base al livello avanzato, i nostri corsi sono pensati per formare figure professionali da inserire immediatamente nel mondo del lavoro, acquisendo competenze specifiche con docenti ed esperti del settore in un clima d’aula dinamico e interattivo. Formule smart in formato Workshop o advanced della durata di tre mesi, partiranno da settembre per costruire nuove figure altamente specializzate, in un contesto territoriale ricco di opportunità per i professionisti del futuro.

I giorni 11 e 12 luglio 2017 presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale vieni a scoprire i corsi in Web Marketing e Formazione 2.0 per diventare un Super Media Manager.

Il team di Mediawork sarà all’ingresso del polo Folcara per accoglierti nel mondo Digital, dandoti informazioni sulla didattica e rispondendo a tutte le curiosità che vorrai chiederci.

Partecipa all’Evento e scopri i nostri Corsi.

Marketing e comunicazione, Mediawork at work, Web & Social

Prima lezione e tante soddisfazioni per il corso in Social Media Marketing a Cassino

Grande successo per la prima lezione del corso in Social Media Marketing alla facoltà di Lettere e Filosofia di Cassino a cura di Mediawork srl.
Quattro ore di full immersion nel primo modulo dedicato al Marketing e al Web Marketing, in cui i ragazzi hanno appreso l’importanza della transizione alle nuove dinamiche generate dai Social Network e i Siti Web. Le relazioni tra le aziende e i clienti sono cambiate, passando da un rapporto unilaterale, in cui è il brand a dettare le regole, ad un rapporto multidirezionale, in cui al centro viene posta la “conversazione” tra azienda e cliente, dove è quest’ultimo a dettare legge.

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Argomento interessante per gli studenti provenienti per lo più da indirizzo umanistico, che hanno dimostrato con la loro curiosità e le loro domande alla docente Stefania Delli Colli, di essere pienamente consapevoli di questo processo che sembra concettualmente complesso, ma che contribuiamo ad implementare quotidianamente senza nemmeno rendercene conto.

Social Media Marketing

Il team formazione di Mediawork è decisamente entusiasta del “mood” dell’aula e felice di avere ancora altri giorni da trascorrere con queste menti vivaci e “affamate” di conoscere gli strumenti di lavoro nel mondo Digital.

Vi aspettiamo venerdì 7 aprile alle 09.00 per una nuova lezione sui Social Network!

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Marketing e comunicazione, Mediawork at work, Web & Social

Parte a Cassino il primo corso in Social Media Marketing

“Che strana macchina è l’uomo. Gli metti dentro lettere dell’alfabeto, formule matematiche, leggi, e doveri ed escono favole, risate e sogni.”
(Fabrizio Caramagna)

Parte lunedì 3 aprile il primo corso in Social Media Marketing a cura di Mediawork srl, organizzato in collaborazione con l’associazione Primavera Studentesca dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e in partnership con l’ente di formazione Sida Group Management Academy.
Il corso, della durata complessiva di 30 ore, ha come obiettivo quello di fornire conoscenze teoriche e strumenti operativi fondamentali per operare nel campo del Web Marketing. Il programma prevede un ampio approfondimento sugli argomenti cardine, a partire dai principi del Marketing per terminare con il Copywriting e le tecniche di scrittura Seo e Sem.

Mediawork scende nuovamente in campo con la formazione, per garantire un’offerta in grado di rispondere alle esigenze di un territorio ricco di opportunità, con le giuste potenzialità per una notevole crescita nella digitalizzazione delle aziende e di tutte le attività dell’area, in cui crediamo fortemente. La nostra esperienza ci ha portato negli anni a seguire il naturale percorso di sviluppo e acquisizione di nuove competenze professionali di tutte le risorse umane di Mediawork, dandoci la possibilità di investire ogni giorno sulle capacità e la professionalità individuali. Per questo siamo entusiasti all’idea di portare la nostra esperienza al di fuori del nostro ufficio, per condividerla con chi ha deciso di diventare un professionista nel nostro ambito.

Il Corso in Social Media Marketing ha coinvolto tutto il team nell’organizzazione di un’esperienza formativa che ci permetterà di portare il nostro expertise in materia di Web Communication in un contesto affascinante, come lo è un’aula di studenti ricchi di entusiasmo nell’intraprendere un nuovo percorso.

Lo ammettiamo, siamo più emozionati di loro, ma convinti che saranno giorni di crescita reciproca e stimolante!

Vi aspettiamo lunedì 3 aprile alle ore 14.00 presso via Zamosch, 43 Cassino.

Per tutte le info sul corso e sul calendario delle lezioni:
Segreteria Mediawork: 377.5113041
E-mail: lab@mediaworksrl.it

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Marketing e comunicazione, Mediawork at work

Mediawork forma i professionisti del Digital con Sida Group

“Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80.
Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.
La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta.”

Henry Ford

Ogni giorno, ci apriamo a nuove prospettive, che siano stimoli catturati dall’ambiente, nuove relazioni interpersonali, nuove funzioni operative o nuovi percorsi di formazione. Questo perché non c’è niente che la nostra mente non sia in grado di trattenere; sta a noi poi trasformare le informazioni registrate in strumenti funzionali. La bellezza di poter acquisire continuamente  nuove conoscenze è la caratteristica che ci contraddistingue e ci rende degli esseri assolutamente peculiari sotto ogni prospettiva.
La comunicazione rappresenta il fulcro della nostra vita, attraversando l’ampio spettro dei canali verbali e non verbali, e lavorare “con la Comunicazione” significa aprire una breccia verso i destinatari, grazie all’ampia ed approfondita ricerca effettuata dietro ogni strategia, che poggia su capacità e competenze fondamentali per chi opera nel nostro settore.

Mediawork, da anni, investe sulle menti dei collaboratori, che entrano naturalmente in un percorso di crescita e di sviluppo delle proprie capacità e competenze grazie ad un supporto a tutto tondo da parte sia della leadership, che dei colleghi senior, generando così un circuito di scambio interattivo fondato sull’idea del “life-long learning”.

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Questo principio di “formazione permanente” ha ormai preso piede parallelamente alle necessità delle risorse umane di un’azienda di dover essere al passo con i tempi, sempre aggiornate sulle ultime teorie e le ultime tecnologie, per restare competitivi in un mercato del lavoro che ha raggiunto una complessità storica tale da richiedere studi approfonditi in merito.

La nostra azienda, che crede fermamente nella forza delle “persone”, sta iniziando la collaborazione con l’Ente di Formazione Sida Group, le cui sedi in tutta Italia, offrono un’ampia offerta di corsi e master legati anche al settore del Marketing e della Comunicazione (per scoprirne l’offerta formativa, visita il sito ufficiale) . La nostra Art Director Stefania Delli Colli, in veste di docente, farà arrivare la sua esperienza professionale e le sue conoscenze all’Executive Master in Web Marketing, Social Media e Graphic Design, in due insegnamenti, che si alterneranno tra teoria e pratica.

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Un modo per Mediawork di contribuire, anche al di fuori della nostra agenzia, alla crescita di nuove figure professionali sempre più richieste e fondamentali nel mercato del lavoro attuale.

Marketing e comunicazione

Gesti di Solidarietà per il Terremoto del Centro Italia

Il 24 Agosto del 2016 alle ore 03,36 un terremoto colpisce il Centro Italia, portando via interi paesi, strappando vite e, ancora una volta, generando parole parole parole.

Accanto a tutto questo fiume in piena, un paese intero si è mobilitato sui social (e non solo) per dare vita ad iniziative che potessero favorire donazioni ed aiuti per le zone colpite. 

Abbiamo selezionato quelle più rappresentative, allo scopo di fornire informazioni utili per poter agire in modo concreto in questa situazione e contribuire con cultura, convivialità e sport al superamento di un momento sicuramente critico.

MIBACT- #Museums4Italy
Il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, anch’egli “vittima” del catastrofico evento, ha stabilito che gli incassi provenienti dai musei statali del 28 Agosto 2016 saranno devoluti alle città terremotate.
Un gesto che rende ancora una volta la Cultura il sistema che unisce attraverso la conoscenza. Sarà un’occasione per visitare un luogo mai visto o tornare nel museo della propria città, compiendo un gesto solidale condiviso con tutta la nazione.
Al link tutte le info su modalità e luoghi: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_728504237.html

Domenica_28_agosto_ITA

#AMAtriciana
Dalla cultura al cibo. Il blogger Paolo Campana lancia un’iniziativa a tutti i ristoratori del mondo: devolvere 2€ alla Croce Rossa Italiana per ogni Amatriciana venduta.
Un gesto semplice e spontaneo che ha suscitato non poche polemiche nel pensiero di chi vedeva un tentativo di speculazione. L’idea si è poi diffusa ed ah trovato il sostegno, tra gli altri, del Gambero Rosso e dell’Associazione Italiana Cuochi.
Per aderire basta seguire tutte le info raccolte sulla pagina dedicata: https://www.facebook.com/AMAtricianaAiuti/

AMAtrice

SPORT
Dulcis in fundo arriviamo allo sport. Singoli sportivi, società grandi e piccole e numerose associazioni sportive stanno contribuendo con molteplici iniziative alla raccolta dei fondi.
Parte degli incassi di Napoli-Milan saranno devoluti alle zone terremotate, così come i proventi dei biglietti dello Juventus Stadium. La Società Frosinone ha realizzato delle magliette siglate con I Love Amatrice che saranno messe in vendita da lunedì 05 settembre.
Quest’articolo racconta le iniziative sportive: http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_terremoto_amatrice_accumoli-1928509.html

Frosinone

Chiudiamo l’articolo con uno spunto social. Google ha deciso di inserire un simbolo di lutto nella celebre schermata di ricerca, testimonianza della vicinanza del virtuale al reale.

Google

Abbiamo voluto raccogliere i gesti, perché li riteniamo un punto di inizio, una reazione forte di fronte all’impotenza contro la natura.
Guardiamo con positività ad iniziative che uniscono e che puntano alla socialità.