Social Media

Social media is a powerful way to spread the word.

Social Media, Social trend

Amp stories, cosa sono e come funzionano le storie in arrivo su Google

Lo storytelling è la chiave di tutto… anche Google lo ha capito e per questo ha deciso di unirsi alle già super conosciute storie di Instagram, Facebook e Whatsapp, offrendo agli utenti di Big G una nuova esperienza multimediale.

Stiamo parlando delle AMP stories, una nuova funzione che permette di caricare velocemente notizie, immagini e video, visualizzabili principalmente da mobile, ma fruibili anche da desktop. Presentate alla Amp Conf 2018 ad Amsterdam, le storie si basano sulla tecnologia Acceleretad Mobile Pages, lo standard per rendere più semplice la consultazione delle pagine web da mobile.

Disponibili dal 13 febbraio, saranno visualizzate durante le ricerche di Google, a destra dei contenuti che appaiono nella serp e potranno essere in formato foto, video e slide show. In questa prima fase sperimentale, Google ha dato accesso al servizio solo ad un piccolo gruppo di editori allo scopo di chiarire alcuni punti ancora in fase di perfezionamento prima di concedere la pubblicazione a tutti gli utenti con account Google. Non è ancora ben chiaro, ad esempio, in che modo le stories influiranno nei risultati di ricerca o se verranno eliminate dopo 24 ore come per gli altri social network.

Per i più curiosi che vogliono iniziare a sperimentarle, basta andare sul seguente link e farsi ispirare nella ricerca dalle parole più fantasiose.

La novità arriverà anche in Gmail, con Amp for Email, interfaccia che permetterà di passare velocemente dallo scrivere un messaggio di posta, ad accettare l’invito ad un evento o a compilare un questionario.

Nel video una piccola preview di come funzioneranno le Amp Stories

Blogging, Social Media, Web & Social

5 Tool per Social Media Manager: creare, gestire e pianificare contenuti web

La gestione professionale dei social media è un lavoro creativo che, allo stesso tempo, richiede un’ottima capacità gestionale. Per questo motivo sul web proliferano i tool per social media manager, fondamentali per trasformare la sua creatività in contenuti efficaci e pianificare strategie efficaci per i clienti.

Oggi vi proponiamo 5 tool per social media manager – totalmente gratuiti – che possono semplificare la gestione quotidiana del lavoro tra appunti, compiti da portare a termine e contenuti da pubblicare.

1. Trello
Dall’esperienza su campo abbiamo appreso un grande insegnamento, l’organizzazione è la chiave di tutto! Trello funziona come un blocco appunti digitale, su cui si possono creare più bacheche e definire compiti, scadenze, creare collaborazioni con altri utenti e allegare file alle note. Il vantaggio è quello di potersi collegare dovunque ci si trovi per un check delle proprie task giornaliere, senza dover scaricare alcun software sul proprio pc.
Uno strumento utile e potente proprio in virtù della sua semplicità e immediatezza, per organizzare il lavoro quotidiano, prendere appunti e condividere le idee con i propri colleghi.

2. Fanpage Karma
Il Social Media Manager ha l’arduo compito di far capire al cliente che le performance di una pagina non si misurano in termini di like, ma è la qualità a fare la differenza. Tra i tool per social media manager gli viene in soccorso Fanpage Karma, un ottimo “Account” di supporto, che permette di verificare le performance delle pagine gestite, con i competitor dei propri clienti. Farlo è semplicissimo: si seleziona il social di riferimento e si inserisce l’url della pagina con cui si vuole fare un confronto. La piattaforma evidenzierà il migliore, ma soprattutto quali sono le variabili su cui intervenire per migliorare le performance del cliente.

3. Pocket
Come una tasca in cui infiliamo tutti i bigliettini da “ricordamelo più tardi”, Pocket permette di salvare da tutti i siti web quei contenuti che vogliamo tenere a mente per leggerli in un secondo momento o per accedervi più volte senza perderli o doverli ricercare in cronologia. Una sorta di lista preferiti del proprio browser, ma allargata a qualsiasi piattaforma sul web. Utilissima per tenersi sempre aggiornati o per salvare in memoria spunti e idee per la propria programmazione.

4. Hype Type
Per gli stories addicted, questo è un tool che dà vivacità ai contenuti di Instagram. Tramite l’applicazione è possibile animare i testi nelle storie, che ormai le aziende più attente alla comunicazione online hanno integrato stabilmente nella propria strategia di comunicazione. Un modo divertente e interattivo di creare contenuti di qualità in modo veloce e senza ricorrere a progettazione grafiche impegnative, per fare storytelling sulle novità e i piccoli momenti di vita quotidiana del proprio brand.

5. Google Calendar
Sulla scia della condivisione, infine, tra i tool per social media manager regna sovrano il calendario Google, che permette di tenere sempre aggiornata la nostra agenda – grazie alla sincronizzazione con servizi online esterni, come Yahoo!, o del proprio computer, come iCalendar o Outlook – e di condividerla con i colleghi per organizzare brainstorming, riunioni progettuali o semplicemente per avere ogni giorno la visione completa dei nostri impegni e task da svolgere per i clienti.

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Lavoro digitale, le nuove professioni del web più cercate dalle aziende

L’avvento del digitale ha completamente trasformato il mondo del business e del lavoro, creando nuove professionalità e nuove competenze richieste sia ai dipendenti che alle figure dirigenziali. Il lavoro digitale è sempre più richiesto dalle aziende, ma la formazione nel settore risulta ancora carente e offre pochi percorsi di studio effettivamente in grado di rispondere alle competenze ricercate.

La preparazione risulta, così, la più grande barriera allo sviluppo del settore digital. Da una ricerca condotta da SAP nel 2017 è emerso che il 64% dei dipendenti di un’azienda non possiede le competenze necessarie alla trasformazione digitale, mentre solo il 15% possiede le skill richieste dal ruolo ricoperto.

Dunque, tutto si muove sul web e a sua volta il web si muove grazie ai professionisti, che spesso risultano sconosciuti, sia in termini di potenzialità che possono avere nella Business growth, sia in termini di lavoro concreto che tali professionisti svolgono quotidianamente, come dipendenti o freelance.

Facciamo una panoramica delle professioni più richieste nell’ambito del lavoro digitale.

1. Digital Business Analyst
Avere un sito con contenuti accattivanti ed eccellenti non basta per convertire il traffico generato. È fondamentale che qualcuno si occupi dell’analisi dei dati. Il Digital Business Analyst è colui che analizza le proiezioni dei dati di vendita, i risultati delle campagne di marketing e studia la fetta di mercato di riferimento. Parole chiave del suo ruolo sono ricerca, analisi del target, lettura delle buyer personas; tenendo sempre conto dei dati qualitativi e quantitativi utili a capire le ragioni del successo di un contenuto piuttosto che di un altro.

2. Web Developer
Si occupa di costruire un sito, svilupparne l’architettura e garantirne il funzionamento, attraverso i linguaggi di programmazione o l’utilizzo di CMS. Questi ultimi, in particolare WordPress e Joomla, attualmente sono in assoluto i più utilizzati. Questo è, dunque, un lavoro tecnico, mirato ad ottimizzare l’usabilità di un sito web lato utente seguendo delle linee guida di progettazione stabilite a monte.

3. Social Media Manager
Il social media manager è una figura che cura la presenza di un brand o altro ente sui social network e ricopre un ruolo trasversale all’interno di un progetto di comunicazione. Il suo compito è quello di gestire diverse piattaforme, mantenendo una visione d’insieme su tutti i canali di comunicazione e attuando azioni differenti che rientrano in modo coerente in una strategia complessiva. La sua è un’attività che non può prescindere dalla SEO, dal blogging e neanche dal web design; la sua competenza principale, infatti, è proprio quella di saper andare oltre il singolo strumento.

4. Web Copywriter
È un professionista della scrittura che produce contenuti testuali per il web, campagne di web marketing, email promozionali, comunicati stampa, blog e Social Media. Distinguendosi in molti aspetti dalla scrittura tradizionale, la scrittura per il web comporta non solo uno studio delle piattaforme su cui si veicolano i testi e del target, ma anche delle parole chiave utili ad incrementare le visite e a creare engagement tra i lettori.

5. Seo Specialist
Il suo compito è aumentare il traffico su un sito curando il posizionamento organico di una piattaforma web sui motori di ricerca (Google, Yahoo!…). Obiettivo è l’acquisizione nel tempo di nuovi contatti e nuovi clienti che navigano il sito web, trovando un prodotto o un servizio di cui hanno bisogno. Si occupa dunque degli aspetti tecnici di conquista delle prime posizioni sui motori di ricerca.

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Professione Social Media Manager

√ Figura a tratti mitologica
√ Lavora con strumenti magici connessi alla rete
√ Parla una lingua comprensibile da pochi
√ Conquista e guida schiere di utenti
√ Utilizza le parole e le immagini per incantare le persone

Stiamo parlando di un Dio dell’Olimpo? No, stiamo parlando semplicemente del Social Media Manager!

Professionista della rete, il Super Media Manager – come a noi di Mediawork piace chiamarlo – è una delle figure più cercate degli ultimi cinque anni, con una richiesta che aumenta esponenzialmente sia nelle piccole aziende che nelle grandi realtà multinazionali. Tendenzialmente inserito in un team, lavora ogni giorno nella rete e con la rete per aumentare la brand awareness e la credibilità del marchio tra gli utenti.

Ma cosa contraddistingue un Social Media Manager?

1. Competenze. Molti credono di poter gestire i canali web di un’azienda a livello professionale soltanto con le conoscenze personali che hanno degli strumenti, noi sappiamo bene che sono le competenze a fare la differenza. L’esperienza su campo, legata a corsi professionalizzanti, costituiscono le basi per esercitare questa professione, da impiegato e da freelancer.

2. Problem Solving. Ogni giorno nel rapporto con il cliente o nella gestione di una community nascono questioni da risolvere e da gestire con capacità empatiche e diplomatiche. Essere un “Manager” significa tenere tutto sotto controllo e prendere la giusta decisione in ogni caso che si presenta.

3. Pensiero laterale. C’è sempre un altro lato della medaglia, anzi ce ne sono più di due. Basta cambiare medaglia! Trattare un tema per un blog, scrivere un post, gestire la comunicazione con gli utenti richiede inventiva e permette di non cadere nell’impasse del loop.

4. Creatività.  Prezioso bottino del Social Media Manager sono le IDEE. Essere propositivi, inventare attività sempre nuove, dare al cliente uno sprint nei momenti più statici è ciò che fa la differenza. In agenzia, nell’ufficio marketing o da soli nel proprio studio la creatività è la chiave che permette di ottenere engagement.

5. Attitudine al “bello”.  Avere un occhio artistico è un plus da non poco conto. Abbiamo conosciuto Social Media Manager laureati in Beni Culturali, amanti della Fotografia e del Video Making, amanti della Letteratura e della Musica. L’arte scorre nelle vene e averla come attitudine dà al lavoro che si svolge una marcia in più.

E voi, quanto vi rivedete in questi punti?

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Arriva in Italia Lego Life, il Social Network completamente dedicato ai bambini

Mattoncino dopo mattoncino si costruisce una rete!

È l’idea dei creatori dei Lego che hanno annunciato l’arrivo in Italia del social network, già presente oltreoceano e nel nord Europa, dedicato ai bambini fino ai 13 anni.

Parole d’ordine forme e colori, che i piccoli utenti possono condividere con i follower fotografando le proprie creazioni e condividendo le proprie esperienze. Dal comunicato ufficiale di Rob Lowe si legge che Lego Life ha l’obiettivo di “amplificare la gioia del costruire e l’orgoglio della creazione di cui i bambini fanno esperienza con il gioco tattile condividendolo nel mondo digitale”.

Un’idea che vince per la “sicurezza”, di cui si discute sempre più spesso per la forte presenza di minori sui social network più comuni, privi di filtri e controlli. Idea avallata anche dalla scelta di non utilizzare come avatar fotografie degli utenti, ma fantasiosi personaggi 3D che ogni bambino può personalizzare in base ai suoi gusti e comprovata dalla “Promessa Lego”, una breve guida dedicata ai genitori sulla privacy online e i fenomeni correlati.

Il resto è solo divertimento! Il gioco è ciò che conta, a partire dalla creazione del proprio sé digitale per finire con le vere e proprie costruzioni, condivise nella rete. L’app offre inoltre la possibilità di commentarle attraverso una tastiera integrata con emoji, frasi preimpostate e adesivi che danno spazio a diverse esperienze di comunicazione. Tutti i contenuti testuali e visivi sono moderati da un filtro umano, che tutela i piccoli utenti, sempre sotto la supervisione dei genitori.

Per i più curiosi, sul sito ufficiale di Lego Life si è accompagnati passo dopo passo nell’ingresso in questo mondo che ha appassionato intere generazioni.

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Il meme “tu no” impazza sul web. I post più virali della rete

Un nuovo trend virale sta impazzando nelle ultime ore in tutto il mondo.

Di cosa si tratta? Del meme “TU NO”.

Dalla politica, al cibo, alla musica, le grafiche più disparate sono rimbalzate su Facebook e Twitter facendo il giro della rete. L’idea di fondo è molto semplice: otto immagini raffigurano cose o persone che hanno una certa rilevanza e al centro del collage è posta un’immagine in netto contrasto con le altre, campeggiando la scritta in rosso “TU NO”.

 

Da cosa è nato?
Per capire meglio il meccanismo risaliamo all’origine di questo viral trend, partito dalla pagina Facebook Netflix latinoamerica.

Nella vignetta sono raccolti i personaggi secondari della serie tv Tredici, con al centro Courtney Crimsen, la meno amata tra tutti.
“Loro hanno conquistato il nostro cuore pur essendo personaggi secondari. Tu no”. Un modo alternativo per dichiarare lo scarso affetto verso i personaggi delle serie tv.

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Come anticipato, non è stato questo il solo ambito in cui gli utenti si sono sbizzarriti.

Da buoni Italiani, abbiamo intercettato dal profilo Twitter di Pormene l’esaltazione della pizza in tutte le sue declinazioni, tranne una. La pizza con l’ananas.
“Grazie pizza per rallegrare la nostra vita con ogni fetta. Tu no”

 

Continuiamo a cogliere i risvolti divertenti, tornando tra i social Italiani.

Sulla pagina Facebook dei The Jackal l’ironia stavolta è destinata al membro più ansioso e nerd del gruppo Gianluca Fru. “Grazie per aver reso The Jackal un gruppo fantastico. Tu no”. Inutile dire che i fan hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa.

 

Quando si tratta di viral trend, Mediawork è sempre pronta a rispondere alla chiamata.
Con simpatia, dedichiamo il nostro meme al cugino di turno, invitandolo a seguire il nostro corso Formazione 2.0.
Essere un Social Media Manager è una professione. Tu no”.